Varicella Party: IL DISAGIO DEI NO VAX!

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Maledetti Vaccini!


In questi giorni sta facendo molto discutere il post di una pancina informata la quale, tutta convinta, così scriveva sulla sua bacheca Facebook:


party

Come c’era da immaginarsi, lo screen ha fatto il giro del web, perché di fronte a tale disagio era impossibile non rimanere almeno basiti. Una delle figlie di Luana (questo il nome della pancina) ha preso la varicella e lei, tutta contenta, ha annunciato il lieto evento su Facebook invitando a casa le mamme con i loro figli per farli contagiare in modo che questi si facciano gli anticorpi.

Inutile aggiungere che la mamma in questione (assieme alle sue amiche) è una antivaccinista convinta.

Molti articoli sono stati scritti e molti interventi fatti (tra cui quello dell’Assessore alla Sanità della Lombardia che ha definito il comportamento di Luana come “irresponsabile” nonché “perseguibile penalmente” o, ancora, del professor Roberto Burioni, famoso e stimato virologo italiano, il quale ha detto che bisogna difendere i figli dal comportamento di certi genitori), ma quello che mi ha colpito di più è stato il video girato da Le Iene che hanno deciso di intervistare direttamente la pancina la quale ha risposto, tutta convinta, alle domande dei giornalisti.

Davanti ai giornalisti de Le Iene, Luana dice che non era sua intenzione invitare i bambini a casa per un varicella party, bensì quel post serviva solo per informare che uno dei suoi figli avesse la varicella e, quindi, occhio se venite a trovarmi.

Sarà, ma quel “Vi aspettiamo alla casa di Milano” a me suona proprio come un invito. Non vorrei che Luana, di fronte alle telecamere e, soprattutto, di fronte all’enorme figura di merda rimediata nonché messa di fronte alla realtà dei fatti, ossia quella secondo cui, chi cagiona volutamente un’epidemia mediante la diffusione di germi patogeni è punito con l’ergastolo, stia tentando di ritrattare tutto. Ma sono sicuro che non è così e che a sbagliarmi siamo io, i giornalisti, l’Assessore e anche il prof. Burioni. Ci sbagliamo tutti. È senz’altro un grande ed enorme equivoco, proprio come l’equivoco che, tempo fa, impazzava sul web e che finì sulle pagine de Il Muro del Disagio:


intro 1 intro 2 intro 3


Queste mammine pancine informate condividono tutte lo stesso disagio: sono convinte di saperne più dei medici, più dei virologi, più dei pediatri e questo perché si sono, appunto, informate.

Informate dove? Ma ovviamente su internet!

Ho già parlato di Dr. Google in questo articolo, non mi ripeterò quindi.

Ciò che mi preme porre in evidenza, è, non solo l’assoluta ignoranza id certa gente, ma la loro saccenteria e arroganza, in quanto, nonostante siano nude e crude di argomenti come medicina, infettivologia, virologia e via dicendo, si sentono in diritto/dovere di pontificare su TUTTO, avendo la presunzione di saperne più di chi ha studiato anni e anni sui libri, ha alle spalle anni di tirocini e turni negli ospedali, ha seguito anche corsi di aggiornamento e, magari, è anche ricercatore scientifico.


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Nel video, il documentario più attendibile e affidabile 
a cui tutti i no vax fanno riferimento 
per sostenere le loro strampalate teorie

Sostenere che con l’allattamento al seno si diano tutti gli anticorpi necessari al bambino, può anche essere accettabile, ma perché, allora, dar credito a questo e non a quanto stabilito sempre dall’OMS in tema di vaccini (schiarata palesemente a favore di questi) ? Perché, sia chiaro, questo è lo stesso comportamento di quei disadattati che berciano che la carne è cancerogena (undici e centoundici), perché lo dice l’OMS (ma anche no, dimostrando di non aver capito una sega intera degli studi di Lancet i quali fanno riferimento alla carne consumata negli USA e, soprattutto, alla sola carne rossa processata. Quindi NON alle carni rosse e a quelle bianche, queste ultime del tutte escluse, proprio come il pesce), però sono poi contrari alle vaccinazioni (sostenute fortemente dall’OMS).

Un po’ come essere a favore dell’eutanasia, ma votare per il partito di Adinolfi.

Fate un po’ voi e rendetevi conto del casino che deve regnare tra i neuroni (regnare in cosa?) di questa gente.

Attualmente, i vaccini sono i farmaci più sicuri di cui disponiamo, proprio per via di tutte le innumerevoli (e insensate) polemiche di cui sono stati oggetto e questo a causa di quel criminale di Andrew Wakefield, il quale, verso la fine degli anni ’90, ipotizzò un nesso causale tra vaccinazioni e insorgere di autismo nei bambini, salvo poi essere smentito da TUTTA la scienza e medicina e, successivamente, essere dichiarato colpevole di truffa.

Il caro Wakefield, infatti, aveva falsificato i risultati dei test e, inoltre, si scoprì che era stato finanziato da uno studio legale che promuoveva cause sui vaccini (questa è storia. Visto che vi piace studiare e informavi, fatelo, ché vi fa bene) e aveva depositato un brevetto su un vaccino alternativo a quello che stava cercando di screditare. Insomma, tutti quelli che berciano al conflitto di interessi di Burioni (che non esiste, perché Burioni conduce ricerche proprio su farmaci alternativi ai vaccini) forse dovrebbero farsi qualche domanda in merito al loro guru, no?

La signora pancina nello screen ha affermato che non vaccinerebbe mai i suoi figli, almeno al momento, perché ha paura delle conseguenze. Quali conseguenze? Quelle che sono state tutte smentite dalla scienza e dalla medicina? Ma ammesso esistessero conseguenze, sono talmente risicate in termini di probabilità, che sarebbe più pericoloso contrarre la malattia che andare incontro a un danno da vaccino (ammesso esista). Per semplificarvi le cose, sarebbe come dire: «Non esco di casa per paura di essere colpito da un meteorite.»

Certo, l’ipotesi è probabile (è accaduto in passato che un uomo, la cui sfiga non può essere misurata da alcuno strumento statistico-matematico attualmente disponibile tant’è enorme, è stato colpito da un meteorite, morendo), ma, obiettivamente, probabile quanto? Beh, si stima che tale probabilità sia 1 su 7 miliardi, quindi dividete 1 per 7 miliardi e moltiplicate il risultato per cento per rendervi conto di quanto sia probabile un evento simile.

Ora, a parte l’autismo che NON è provocato dai vaccini, ma è un disturbo del neurosviluppo che coinvolge principalmente tre aree: linguaggio e comunicazione, interazione sociale e interessi ristretti e stereotipati; disturbo che si acquisisce sin dal momento in cui il feto si trova nel grembo materno. Quindi, ci domandiamo se abbia senso non vaccinare un bambino esponendolo a tutte le malattie di questo mondo (con tutte le conseguenze GRAVI che ne possono derivare) pur di evitargli un ipotetico, se non addirittura improbabilissimo, danno da vaccino?

Ancora, dall’autismo NON si guarisce (almeno non fino a oggi; se poi esiste qualcuno che millanti tali testimonianze di guarigioni, beh, che ce le mostri! Anche una sola sarebbe da premio Nobel! E quindi, le terapie chelanti sono un’enorme cazzata criminale che andrebbero punite, non solo con la radiazione, ma con l’arresto e l’ergastolo) e, per finire, i vaccini NON contengono metalli pesanti (ne contiene molto di più l’acqua del rubinetto, se proprio vogliamo essere puntigliosi).

Vogliamo ricordare a queste persone che ci sono stati, in tutta Europa, la bellezza di 35 casi di MORTI a causa del morbillo (malattia che nel 2018 dovrebbe essere debellata come il vaiolo)?  E se pensate sia poco, beh, sappiate che qualche anno fa i morti per morbillo erano zero e quindi, dato che la matematica non è certo un’opinione, l’incremento percentuale da zero a 35 è pari al 3.500%! E questo senza neppure contare le conseguenze a lungo termine o le morti indirette.

E comunque, se negli anni ’80 si moriva di morbillo intorno a cifre di 2 milioni e seicentomila persone, nel 2016 l’OMS ne ha registrate qualcosa come centomila che, in percentuale, sono un decremento del 2.500%. E scusatemi se è poco.

Capisco il voler agire per il bene del bambino (perché, alla fine, questa gente nel loro disagio è convinta di agire per il bene dei propri pargoli), ma dire di non credere ai medici, per poi recarsi di volata in pronto soccorso quando il bambino (o loro stessi) sta male, non è da considerare un atteggiamento ipocrita?

Perché fare gli spavaldi non vaccinando i figli e poi, quando si becca il tetano, correre in ospedale pregando i medici (che non capiscono niente, che sono servi di Big Pharma e delle case farmaceutiche e che, infine, spargono solo disinformazione per sostenere il grande complotto delle vaccinazioni del NWO e devono morire male) di salvare il bambino (o salvare il proprio culo)?

E questo, in passato, è accaduto tante, tantissime volte. E continuerà ad accadere, fino a quando ci saranno in circolazione tantissimi genitori informati del più becero complottismo ignorante del millennio i quali preferiscono far ammalare il figlio, piuttosto che preservarlo dai problemi che la malattia può sicuramente comportargli (ad iniziare dalla fastidiosissima e tremenda febbre).

Ed è inutile tirare in ballo la vecchia bufala del mercurio (che non è più presente) o degli effetti collaterali segnalati nel bugiardino (tra cui l’autismo), perché questi effetti collaterali NON SONO quelli che si manifestano con il vaccino, bensì quelli che vengono segnalati dagli utenti al momento dell’acquisto e successiva somministrazione (in sostanza tanti genitori informati i quali, dopo aver scoperto di avere un figlio autistico, hanno segnalato l’autismo come effetto avverso del vaccino). Per intenderci, se io dovessi assumere il Farmaco X, lo stesso annovera a sé una serie di effetti collaterali manifestabili entro una certa casistica (più o meno rara). Ora, come ben sapete, ogni casa farmaceutica produttrice di ogni farmaco, nel bugiardino invita il consumatore a indicare un eventuale effetto avverso direttamente al proprio farmacista (previa compilazione di un modulo), il quale dovrà, successivamente, inviare tale comunicazione alla casa farmaceutica che, analizzando la casistica, è TENUTA a indicare l’eventuale (e non provato) effetto avverso tra gli effetti avversi verificati durante i test in laboratorio su cavie.

Per capirci meglio, se assumendo il Farmaco X io dovessi andare a sbattere contro la porta di casa mia, potrei indicare la perdita dell’equilibrio tra gli effetti avversi. Se questi si registrano in una certa casistica, la casa farmaceutica che produce il Farmaco X è tenuta a riportare nel bugiardino, tra gli effetti avversi, la perdita di equilibrio con successiva capocciata alla porta di ingresso di casa. E, per quanto possa sembrare assurdo, è davvero così che funzionano le cose. L’autismo, infatti, è riportato solo perché in tanti hanno segnalato la comparsa dello stesso (che si manifesta intorno ai primi mesi di vita del bambino, ma che può manifestarsi anche da adulto se pensiamo, ad esempio, alla sindrome di Asperger) e quindi, la casa farmaceutica, è stata costretta a indicare nel bugiardino l’autismo tra i probabili effetti collaterali. E questo, nonostante la scienza abbia ripetuto, fino alla nausea e all’esaurimento psicofisico, che non esiste alcuna correlazione tra autismo e vaccini.

Ma niente: i genitori informati ne sanno sempre una più del diavolo.

Non spendo neppure una parola verso tutti quegli incoscienti che non credono nell’immunità di gregge: un bambino ammalato di leucemia è totalmente esposto al rischio di contrarre qualsiasi malattia che, per lui, può essere potenzialmente letale. L’unico modo per impedirgli di ammalarsi e, quindi, morire, è vaccinare chi è attorno a lui, perché solo così si crea un ambiente sicuro e sano, privo di contaminazioni che può garantire al bambino di frequentare quel luogo assieme agli altri suoi coetanei e non (ad esempio scuole, palestre, e via dicendo). Stesso discorso si può fare per i no responder e gli immunodepressi o, più in generale, per chi è sottoposto ai cicli di chemioterapia: maggiore è la copertura vaccinale, maggiore è l’assenza di contaminazioni batteriche e/o virali, minore è la possibilità che si ci ammali e, eventualmente, si muoia.

E ditemi un po’ voi: che diavolo c’è di così difficile o complicato in un concetto come questo che sarebbe comprensibile anche da un ritardato mentale con il QI pari a 20? Poi vi lamentate se voi antivax siete definiti come complottisti e analfabeti funzionali?

Il vostro problema non è che non capite, ma che non volete capire, e solo perché siete saccenti e arroganti! Non ci sono altre giustificazioni! Perché all’ignoranza c’è cura: basta studiare. Voi, invece, vi compiacete della vostra ignoranza, proprio come il bullo che, di fronte al rimprovero del docente, gli fa il gestaccio col dito medio e se ne strafrega.

UGUALE.

«Si può obbligare se c’è un’epidemia… Ma non siamo in un’epidemia»

Certo. Ma l’epidemia si evita con l’immunità di gregge e, comunque, tanto per fare un esempio, le cinture di sicurezza si indossano per prevenire l’incidente, a prescindere se questo si verifichi o meno, e NON mentre o, peggio, dopo che l’incidente si è verificato. Avrebbe senso tutto ciò?

So che sapete risponde tutti da soli.

Concludo con la perla dell’intervista (perché la nostra Luana non è solo antivax, ma anche antichemio!), secondo cui la chemioterapia abbassa le difese immunitarie e, quindi lei, che non somministrerebbe mai farmaci ai propri figli malati (perché la febbre è giusto che ci sia), non farebbe fare mai la chemioterapia ai suoi bambini (e neppure a sé stessa, ovviamente), perché esistono tante altre cure SCIENTIFICAMENTE PROVATE che però, sempre lei, omette dire («…posso anche non dirlo.» – cit.).

E certo che puoi anche non dirlo: NON ESISTONO altre cure scientificamente provate all’infuori della chemioterapia e della radioterapia, anche perché i ciarlatani che hanno tentato di curare tumori con metodi quali acqua e bicarbonato, sono stati condannati penalmente (e pure radiati, ma questo è il male minore), per aver causato la morte del paziente che, con la chemioterapia, avrebbe anche potuto salvarsi se preso in tempo (qui una fonte ufficiale che smentisce questa bufala del cavolo).

E chi dobbiamo ringraziare se esiste ancora certa gente in circolazione che, mi duole dirlo, gode anche del nostro stesso diritto di voto? Ma Dr. Google! E chi, sennò?

Gente, io mi congedo da voi, perché credo di aver scritto davvero fin troppo. Tuttavia, prima di lasciarvi, volevo mostrarvi un video che a me è piaciuto tantissimo, una sorta di documentario sui vaccini (mentre, se avete intenzione di seguire il disagio antivax, vi invito a seguire le pagine Facebook I Vaccini E Gli Altri Complotti Leggendari o, ancora, Il Muro del Disagio che, da qualche anno, sta combattendo una ferrea battaglia contro i no vax e i loro disturbi mentali).



Con questo vi saluto.

Un saluto a tutti e un abbraccio a tutte (sì, l’abbraccio solo a TUTTE u.u),

il Tizio che ama smontare le convinzioni altrui basandosi sulla realtà oggettiva dei fatti, palesando il disagio di questi poracci

About Antonio Moliterni

Laureato in Economia e Commercio presso l'Università degli Studi di Bari. Editore, Proprietario e Direttore Generale della Testata Giornalistica online The Empty Dream, consulente aziendale, scrittore. Musicista nel tempo libero, amante della musica, del metal e hard rock in particolare e dello sport- Segni particolari: Nerd. Se la sfiga fosse un post-it mi sarebbe appiccicata al fondo schiena 365 giorni l'anno.
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