THE TWILIGHT SAGA: il DEGRADO del Paranormal Fantasy

VOTA L’ARTICOLO!

[Voti: 3    Media Voto: 3.7/5]

locandina con logo incazzato

 


In questi giorni, MediaSerV sta mandando in onda l’intera trilogia di Tuailait, sperando così che, qualche tredicenne delusa dalla vita, possa sperare di incontrare il vero amore in un vampiro piuttosto rincoglionito, bianco, anemico e rincoglionito (ops, che sbadato! L’avevo già detto…).

Twilight (ehi, l’ho scritto bene! Ma non affezionatevi…), non è una trilogia, perché la Meyer ha pensato bene di deliziarci con un ennesimo romanzo-saga, Breaking Dawn, in cui, nel caso le nostre sacrali noci di cocco fossero sfuggite alla frantumazione con il terzo libro/film, con Breaking Dawn non avremmo avuto scampo.

Cosa non va in questo fantasy?

Beh, magari farei prima a dire ciò che va, ma non lo farò.

Tanto per iniziare, l’unico elemento di novità è nel carattere dei vampiri che non sono più cattivi bastardi assassini sanguisughe, ma buoni come dei cucciolotti spaventati e in cerca di affetto. Anzi, sono così tranquilli e pucciosi che, anziché trascorrere le ore nottate a caccia di donzelle da dissanguare, se ne stanno per cavoli loro, vivendo in branco, accoppiandosi in branco e frequentando il liceo (sempre in branco) e… What the fuck?!?!

Ecco, già qui inizio a chiedermi cosa cazzarola possa c’entrarci il liceo. Se questi vampiri avranno, come minimo, qualche centinaio di anni, che diavolo se ne faranno mai della scuola? È pur vero che la matematica è in continua evoluzione, ma non credo che a un vampiro interessi la trigonometria per capire come ciucciare il sangue dal collo di una fanciulla verginella e gnocca.

Ora, la cosa interessante è che tutti i vampirazzi sono fidanzati, tutti tranne il più anemico: Edward, meglio noto come Omino Bianco, bello e bianco (che più bianco non si può, poiché, anziché il sapone, la mattina per lavarsi usa il Vanish Sbiancante. E la cosa appare alquanto imbarazzante, se ci pensate su un attimo…).

[clicca sulle immagini che seguono per ingrandirle]
Nella foto, Edward, il vampiro protagonista di Tualait, perennemente bullizzato a scuola e con in mano il libro di Trigonometria

Nella foto, Edward, il vampiro protagonista di Tualait, perennemente bullizzato a scuola e con in mano il libro di Trigonometria

 

Ma a noi praticamente fottesega, perché la prima cosa che notiamo è come la protagonista femminile, Bella, lo stereotipo della gnocca e della stupidità, tenta in tutti i modi di provarci con il figus, il quale, non si capisce perché, tenta di evitarla tranne quando non la salva proprio come farebbe Superman (fermi un secondo, fermi tutti, aspettate un attimo: vi ricorda nulla questa storia e questo prototipo di protagonisti? Magari qualcosa affine con tipo una qualche decina di sfumature? Come dite? No? Ok, allora andiamo avanti).

Tornando a noi e ai disagi di questo film, Bella, anziché chiedere a Omino Bianco se è Superman, ma solo più anemico e profumato (beh, il Vanish profuma…), gli chiede se sia stato morso da un ragno radioattivo e lui, non capendo un caSSo, va via, perché è troppo impegnato a fare il figus e a mantenere la sua aura da affascinante dannato (ma soprattutto studiare trigonometria).

Bram Stocker, in questi brevi lassi, ha già iniziato a rivoltarsi nella tomba e lanciare bestemmie alla Mayer e ai suoi parenti e questo perché le sue creature, da sempre esseri satanici e poco avvezze alle amicizie, si stanno comportando come perfetti pupazzi idioti e senza cervello, quando al contrario il suo Dracula a quest’ora avrebbe già afferrato la bella Bella, portatasela a letto, trastullatovisi un po’ e vampirizzata, dopo averla dissanguata. MALE.

Ma Edward no, perché lui è un figus e, soprattutto, è un vampiro che può circolare di giorno (e… What The Fuck al quadrato, oserei dire! Come cazzo fa a circolare di giorno!?!?!? Ma, soprattutto: PERCHÉ???)


wtf


Esattamente!

Ovviamente, in questo preciso istante, assistiamo ad uno sprofondamento della parabola verso meno infinito da parte del NERD LEVEL che, dal livello PRINCIPIANTE, fionda a livello GUERRIERO (seguitemi bene, perché stavolta si va verso il basso, verso l’antro della bestia di Satana, il signore degli Inferi, re indiscusso del male e delle nefandezze cui solo Tualait può accompagnare solo). In particolare, notiamo che Bella viene corteggiata anche dal suo amico indiano, Jacob che poi scopriremo essere un licantropo e avere una tartaruga d’acciaio incollata sul pancino, utilissima per grattugiarci sopra il parmigiano stagionato 99 mesi ed evitare lunghe code al supermercato.

In ogni caso, il primo film, che già ci ha annoiato parecchio, procede con la corte di Bella ad Edward che le rivelerà di essere un fottuto vampiro e lei, con estrema disinvoltura, gli chiederà di essere un po’ uccisa violentemente, vampirizzata e diventare la sua lei. Il tutto, durante un ballo che Lady Oscar si sarebbe solo lontanamente sognata a corte (NERD LEVEL: EROE IMBECILLE).


Il secondo film/libro, invece, riesce nell’impresa di superare in bruttezza il primo. Già essendo poco guardabile, Tuailait presentava qualche spunto che evitasse il suicidio violento dello spettatore/lettore; New Moon, invece, suo sequel, è tra le cose più inguardabili/leggibili del secolo presente e scorso.

Guardando Niu Mun, infatti, mi sono sentito spogliato della mia fragilità emotiva, perché, se devo essere sincero, è stato un po’ come immergersi a testa in giù in una fogna straripante merda, è stato praticamente come lavarsi i denti utilizzando del guano di pipistrello. Vi giuro, ragazzi, piuttosto che riguardare questo cannellone gigante di merda, mi faccio prendere a martellate le palle dopo essermele messe a grigliare per due ore su un barbecue!

Ma prima che tiri giù l’intero Paradiso e che venga scomunicato e interdetto da tutti i luoghi di culto italiani e internazionali, mi prendo una camomilla e procedo per ordine con la recensione di questa seconda parte che straripa merda manco ci fossimo tuffati di pancia in un lago dopo una rincorsa di 20 metri.

Avevamo lasciato i due piccioncini disagiati con la promessa che lui avrebbe vampirizzato lei, se non fosse che Eddie, così, di punto in bianco, dà il due di picche a Bella e la lascia.

Così. Perché ogni fanciulla deve essere abbandonata dal suo amore in ogni sequel che si rispetti.

Rimasta sola del suo aMMMore, la bella Bella, viene corteggiata da Jacob The Wolf, meglio noto come il licantropo o, anche, l’uomo dal dorso nudo e dalla tartaruga tatuata sul pancino. Infatti, il nostro Jacob, dopo averci provato più e più volte con la gnocca idiota e indifesa, nonché disperata, le rivelerà di essere un licantropo, ma non prima di essersi ripetutamente spogliato della sua maglietta, poiché accaldato (e no, non è per via degli istinti sessuali, né per la febbre e neppure per l’ipertensione. È perché è un cavolo di licantropo e, si sa, i licantropi hanno sempre caldo. È la regola basilare della termodinamica lupesca applicata alla biologia cellulare licantropa) e dopo averla portata in cucina per invitarla a grattugiare sul suo addome una forma intera di Parmigiano Reggiano.

«Grattugiamo quel cazzo di formaggio, ché mi fai godere!»

«Come sei porco, Jacob…!»

«Veramente sono un lupo, stronza!»

Erano questi i dialoghi che avrei voluto ascoltare ed erano queste le scene che avrei preferito vedere.

Invece, ahimè, sono stato costretto a guardare cose come la testa di Edward (che in questo film non è quasi mai presente) che continua a stalkerare la nostra Gnocca, apparendole in ogni momento della giornata, durante la notte, durante il giorno, mentre è al cesso che si legge Topolino, quando cavalca una motocicletta provando l’ebrezza delle due ruote o, ancora, mentre si lancia da una scogliera provando l’ebrezza del Bungee Jumping senza corda e imbracatura.

Ma è solo l’intervento di Jacob la Grattugia Umana (ormai entrato a far parte di diritto nel Team de I Fantastici 4) a salvare la gnocca, mentre la testa di Edward le ricorderà quanto fosse stato poco prudente lanciarsi da quell’altezza senza paracadute, senza corda né ali da pipistrello, né mantello da supereroe. Insomma, se non hai un cacchio di superpotere, almeno usa le precauzioni, e che cavolo! (occhio al NERD LEVEL che qui sta immergendosi di brutto, eh!)


Bella (al centro), la testa di Edwar (a destra), un braccio non ben identificato (a sinistra). Il DISAGIO (la somma).

Bella (al centro), la testa di Edwar (a destra), un braccio non ben identificato (a sinistra).
Il DISAGIO (la somma).

Bella, inoltre, scopre che l’acqua è piuttosto bagnata e, dopo aver realizzato che probabilmente non vedrà più il suo Edward con la testa di lui, sta quasi per cedere all’incessante corte dell’enorme cagnolone licantropesco tartarugato e formagigoso, se non fosse che Edward, di cui, per l’intero film/libro, abbiamo solo visto il cranio apparire, parlare e scomparire per poi apparire di nuovo, convinto che la sua bella sia morta crepata sfracellata, va nel luogo in cui tutti i vampiri usano suicidarsi: Volterra. In Italia.

Perché, è giusto lo sappiate, in Italia i vampiri muoiono tutti suicidandosi. MALE.

A Volterra, infatti, vive un’antica famiglia tracannatrice di Emoglobina, la quale, ogni giorno, dà un party in cui ciuccia un po’ di plasma da turisti e vampirazzi depressi che hanno deciso di porre fine alla loro immortale, triste e insignificante vita da sfigati cronici. Ma Bella, dopo aver appreso ciò, prende il primo aereo Low Cost dopo aver confrontato le ultime offerte Last Minute, si fionda a Volterra, evita per ben due volte il chek in, se ne fotte dei bagagli a mano e di quelli in stiva, si dimentica di fare una sosta in bagno per fare la pipì, viene rincorsa dalla polizia dell’aeroporto in quanto si rifiuta di esibire il documento di riconoscimento e poi, al volo, si infila in un Taxi urlando all’autista: «Mi porti da questo qui!» (estraendo una foto della testa di Mr. Omino Bianco) e l’autista, che conosce nomi e cognomi di tutti gli abitanti del luogo, compresi turisti e vampiri turisti e parenti di questi, la porta da Eddie e lei fa in modo che il suo Bianconiglio eviti di finire ammazzato dalla depressa compagnia folkloristica di Eyes Whide Shut (NERD LEVEL: PALADINO RITARDATO E DEMENTE).


Nel terzo film/libro, invece, il ritmo si innalza un po’ (ma senza esagerare, sennò si rischia di far venire l’infarto allagggente che guarda film demmerda).

La bella Bella deve diplomarsi e vuole anche farsi vampirizzare, poiché così potrà finalmente donarsi a Edward che, in questa parte della saga, è meno idiota e nerd, ma più allupato (pur non essendo un lupo, né un licantropo). E a proposito di lupi, il licantropo Jacob che viene sempre bullizzato e preso per il culo dai vampiri ai quali minaccia di aprirgli un’altra protuberanza nel fondoschiena, decide inaspettatamente di allearsi con le sanguisughe umanoidi al fine di fermare i cattivi Volterrani e Victoria, alquanto incacchiata con Bella.

Anche Jacob, che aveva smesso di essere già nerd nel secondo film, diventa più cazzuto e, quindi, richiamato il branco di lupaioli segaioli, si alleerà con i vampirazzi, tutti uniti per un epico scontro finale.

Che di epico, tuttavia, non ha un cazzo e il ritmo sostenuto diventa sostenuto da un paio di braccia che reggono il peso dell’enorme dimensione che hanno assunte le palle dei telespettatori/lettori impegnati in quelle oltre 2 ore di pipponi mentali più lassativi di un flacone di Gutalax, tra sguardi ambigui, bacetti, frasi amorose, altri bacetti, altri sguardi ancor più ambigui, tartarughe dipinte sui ventri dei lincatropi, nessuna tartaruga ninja e tartarughine che tome tome, quatte quatte, passeggiano indisturbate nei campi in cui avviene lo scontro finale più noioso e tedioso che la storia della letteratura paranormal fantasy rosa e il cinema ci abbiano mai propinato nel corso dei secoli.

Vi risparmio, per amore della vostra intelligenza, la saga di Breaking Down in cui la Meyer riesce nell’ardua impresa di superarsi ancora, rendendo patetico e brutto molto più del peccato e della faccia mia il suo quarto volume che diventerà un orrendo film in cui Bella riuscirà nel suo intento: crepare (MALE) per mano di Eddie barra Omino Bianco (dopo averlo sposato, ovviamente. Il che è molto logico), mentre, nel secondo, la loro bambina avrà superpoteri reconditi che si manifesteranno all’improvviso, tutti sembreranno un po’ più coglioni del solito, Edward senza mani di forbice si trasformerà in una mega pippa umana bullizzata da tutti, totalmente incapace di difendersi e verrà estratto dal cilindro della merda il tema del prescelto (che era l’unica nerdata che mancava in tutto questo tempo e a cui la Mayer ha deciso di porre rimedio inserendola e facendoci cascare le nostre noci di cocco a terra, spaccandocele di brutto. NERD LEVEL: DIVINITÀ IMPERIALE).

Anche qui ci sarà uno scontro finale, che poi scontro non è, perché sarà tutta una premonizione di una delle vampire gnocche e sexy della famiglia di Edward; scontro che sarà evitato, il tutto mentre lo spettatore, ormai con le palle caricate su una carriola, sarà parcheggiato nel cesso di casa con una diarrea allucinante in preda a orti coliche addominali, dopo aver svuotato 6 intere scatole di Imodium.


Conclusione: se siete amanti delle nerdate più becere e della totale mancanza di originalità o innovazione, ma preferite ragazzi fighi e dagli occhi dolci, ragazze idiote e perennemente in pericolo, licantropi tartarugati con grattugie incorporate sull’addome, dai risvolti nerd, bullizzati e sfigatissimi e prescelti che spuntano come funghi dopo un diluvio verso la fine della saga, avrete raggiunto il vostro nirvana.

Se invece non disprezzate così tanto la vostra vita andate regolarmente di corpo senza ricorrere ai lassativi e/o ai clisteri e ritenete più saggio occuparvi di qualcosa di più sensato, come riordinare il cassetto dei calzini di casa vostra e girarvi i pollici, ecco: impiegate meglio il vostro tempo in modo più produttivo. Il vostro cervello ve ne sarà grato. Il vostro intestino anche.

Curiosità: per chi non ne fosse a conoscenza, questa saga di romanzi ha dato il la alla E. L. James per poter porre in essere quell’aborto che risponde al nome di Cinquanta Sfumature di Piscio (le cui recensioni le trovate qui). Su uno dei tanto fan forum ai quali era iscritta, la James aveva proposto una versione fin troppo hot della saga vampiresca, salvo essere bannata per eccesso di piccantezza della stessa. Peccato (per noi) che la cosa non sfuggì al suo attuale editore il quale, dopo aver fiutato odore di soldi proveniente da quel potenziale letamaio di disagio, decise di offrirle un contratto e pubblicare quello che poi sarebbe stato Cinquanta Sfumature di Grigio.


Informazioni su Antonio Moliterni

Laureato in Economia e Commercio presso l'Università degli Studi di Bari. Editore, Proprietario e Direttore Generale della Testata Giornalistica online The Empty Dream, consulente aziendale, scrittore. Musicista nel tempo libero, amante della musica, del metal e hard rock in particolare e dello sport- Segni particolari: Nerd. Se la sfiga fosse un post-it mi sarebbe appiccicata al fondo schiena 365 giorni l'anno.
Questa voce è stata pubblicata in ARTICOLO, CINEMA, FILM, NERD LEVEL, RECENSIONI e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *