TANTO VA LA MERINGA AL DISAGIO CHE CI LASCIA IL CERVELLINO

VOTA L’ARTICOLO!

[Voti: 4    Media Voto: 5/5]

1461853912507


Proprio l’altro giorno, dopo aver pubblicato questo meme sulla mia pagina (un meme che ha fatto un botto di condivisioni, oltretutto. Chissà quanto mi pagherà La Ka$ta per questo 😀 ), è arrivato un genio (che poi ho scoperto essere uno dei tanti vegqualcosa) a commentare con un «k t paga? Vergogna rugant!» (scritto esattamente così che analfabetismo scansati proprio).

All’inizio avevo creduto si trattasse di una trollata, la classica trollata che si fa tra amici quando si bugera un deficiente antivaccinista a caso e durante la quale, poi, sopraggiunge l’amico a commentare con «ki ti paka!!?!?!?111!» (linguaggio palesemente scherzoso o, se preferite, trolleggiante), tant’è vero che così, di primo acchito, avevo cuoricinato il commento del soggetto.

Poi, però, memore degli insegnamenti di Albert Einstein, secondo cui sono due le cose infinite (l’universo e la stupidità umana. Anche se sul primo nutriva qualche dubbio), ho sbirciato il profilo di questo tale, un certo Antonio Giuliani e ho visto il DISAGIO: una copertina che aizzava alla caccia contro il cacciatore, più una serie di post beceri contro i mangiacadaveri (ossia, le persone normali) che venivano commentati con insulti e bistecche dei tagli più svariati.

Lì ho capito che probabilmente quello lì non aveva tutte le rotelle a posto. Ho fatto un giretto tra le mie conoscenze ne La Ka$ta e ho scoperto trattarsi di un famoso veganimalaro, di quelli più violenti (almeno verbalmente, visto che dal vivo non sempre pare uscirsene bene da certe situazioni, diciamo, ingarbugliate, se non proprio concitate), auguratore di morte e tumori seriale e al quale, ultimamente, gli è presa una certa fissa di presentarsi come avvocato (o conoscente di avvocati) di un noto studio legale (senza mai farne il nome. Lol), minacciando querela a destra e manca, salvo poi prendere sonore legnate, collezionare un grattacielo di figure di merda e, alla fine, scomparire nel modo più indegno e inglorioso possibile.

Proprio come si compete a quelli come lui, esseri inutili che questa società non rimpiangerebbe mai (un po’ come le zanzare, solo più fastidioso e difficile da debellare con le piastrine, ma ugualmente stupido).

Ora, dato che avevo appena finito di scrivere un articolo su chi pagasse i miei post su Facebook (coi relativi articoli che pubblico qui, su questo blog), gli avevo risposto «Domani lo scoprirai», credendo avesse retto il gioco. Invece, ciò che ne è seguito è stato il delirio, lo show del disagio, la manifestazione dei disturbi in ogni loro sfaccettatura.

Ma basta parlare per similitudini, meglio mostrarvi tutto.

[clicca sulle immagini per ingrandirle]

1 2345678910111213141516


E lo so, è tanta roba, ma se siete arrivati fin qui avrete capito che è valsa la pena leggere.

Come potete notare, sono intervenuti a darmi man forte la pagina SCP Reloaded (che ringrazio; ringrazio ancora Tristan e Rossana per avermi fornito quel manuale sulla sperimentazione animale e sui protocolli che bisogna seguire ) e, soprattutto, La Ka$ta (che si è ricordata di me, uno tra i suoi dipendenti più attivi, anche se ancora alle prime armi) e Daniele Cereda, famoso “falso autistico” disinformatore e anch’egli stipendiato da La Ka$ta ad ogni suo post che rilascia su Facebook in merito a vaccini e altri complotti (che, tra l’altro, mi ha chiesto personalmente di non essere censurato, affinché La Ka$ta potesse prendere visione dei suoi effettivi commenti).

Sì, siamo in tanti ad essere dipendenti de La Ka$ta (che, tra le altre cose, offre anche assistenza legale ai suoi sottoposti. Quindi, occhio Giuliani!), ma è giusto sappiate che dietro c’è un lavoro costante e profuso di disinformazione continua che noi facciamo passare per corretta informazione (tra post su Facebook, commenti vari, tweet e articoli su blog, capirete che di tempo libero ce ne rimane poco. Ma tutto è ben remunerato, ciò che è giusto, eh! Diamo a Cesare ciò che è di Cesare).

Ad ogni modo, è curioso notare come questo individuo mi abbia minacciato di ritorsioni legali sotto un meme. Cioè, magari non sarò sufficientemente aggiornato, ma non credo che i meme su Facebook vìolino in qualche modo la privacy di qualcuno.

Andando più nello specifico, il nostro sedicente avvocato dei poveri comincia a scrivere in modo assai sconclusionato, come un qualsiasi noto avvocato scriverebbe, tipo «xk mio karo (Tuo caro? Mi dispiace, ma non sono né tuo né, tantomeno, caro. Ops, volevo dire karo. N.d.A.) io sono avvocato e tu mio karo hai infranto diverse leggi k tutelano la privacy»

Così, senza punteggiatura e con quelle k messe a kazzo che analfabetismo livello esperto levati proprio.

Ma facendo un giro su Google, scopriamo che non esiste alcun Antonio Giuliani iscritto all’albo degli avvocati.


ricerca avvocato


Non che avessi bisogno di ulteriori prove, ma tant’è. A volte, è meglio essere scrupolosi.

Scopro, poco più in là, che questo Antonio Giuliani è un profilo fake: quindi quelli de La Ka$ta ci avevano visto giusto e, infatti, in pochi attimi, il nome viene rivelato. Si tratta di Er Meringa, meglio noto come La Meringa Randagia, il disagiato per eccellenza.

Da lì, come capirete, è partita la percula a oltranza che ha fatto sbottare il nostro eroe, il quale, dopo essere stato messo di spalle al muro e di culo per terra, ha cominciato a inveire contro me, contro Daniele e contro quelli di SCP con insulti sessisti e omofobi. Insulti che gli sono costati questo:


17


Peccato non aver potuto vedere la faccia di questo piccolo ameba quando si è ritrovato il post segnalato con relativa rimozione del commento e blocco del profilo (l’ennesimo. Perché solo questo riesce a collezionare, oltre ad una serie di fallimenti in ogni campo in cui tenta di applicarsi). Il bello, è che su di lui posso dire di tutto, perché Antonio Giuliani non esiste, mentre esistono le meringhe (ai più arguti l’ovvia deduzione).

Mistero rimarrà ancora insoluto, quello per il quale questo essere piccolo piccolo e privo di neuroni funzionanti abbia avuto (dis)piacere di venire a rompermi i coglioni farmi visita sotto un post che con il veganismo (nel suo caso veganesimo) c’entrasse poco e nulla.

E questa, mi duole dirlo, è la ragione principale per cui i vegani sono odiati: perché molti di loro (che temo essere la maggior parte) si comportano come disadattati sociali, come esseri violenti (non solo verbalmente) e colmi di odio i quali non sanno neppure dove abiti l’empatia che vanno tanto predicando. La cosa peggiore, è che questi leoni da tastiera che dal vivo sono più miti di agnellini indifesi, nonché più ignoranti di un mulo, screditano l’intera categoria, facendo passare per pazzi tutti i vegani. E non sarà un caso se la percentuale di vegani in Italia è drasticamente, ma anche drammaticamente calata in maniera a dir poco vertiginosa, scendendo da un 3% nel 2017 ad un misero 0,9% nel 2018 (fonte EURISPES).

E se così si dovesse continuare, se si dovesse protrarre nel percorrere la strada della violenza, delle minacce e degli insulti e se anziché informare la gente sulle reali motivazioni che spinge la gente ad abbandonare un regime alimentare onnivoro e completo, in favore di un più rigido e ristretto come quello vegano, molto probabilmente e quasi certamente questa percentuale continuerà a scendere parecchio, specie perché molte volte, i soggetti che decidono di tornare ad essere onnivori o vegetariani, vengono pesantemente insultati o minacciati da questi individui che definire psicolabili è usare un eufemismo.

Se non altro, c’è da dire che il mio amico Er Meringa, con le sue cazzate, in poche ore è riuscito a farmi volare le visualizzazioni del post, fino ad oltre 2.200 che, per una paginetta da poco più di 600 like, se permettete, è tutto oro che cola. Quindi: torna presto, Meringa! Torna a scrivere sproloqui e a decantare i tuoi disagi, perché alla mia pagina fa bene e fa bene soprattutto al mio stipendio, in quanto, torno a ripetere, per ogni commento e per ogni visualizzazione extra che mi fai fare, La Ka$ta mi paga profumatamente e, in brevissimo tempo, da livello in cui mi trovo ora, passerò al gradino superiore, con uno stipendio maggiorato, altri benefit e bonus che tu e i tuoi amici vi sognate solo!

Stavo giusto pensando, infatti, di cambiarmi l’auto e di prendermi un bel SUV, quindi: datti da fare! Io ti aspetto 😀

Perché io diventerò sempre più ricco, mentre i poveri resteranno soli e poveri. Ma soprattutto soli. Ma soprattutto POVERI!


About Antonio Moliterni

Laureato in Economia e Commercio presso l'Università degli Studi di Bari. Editore, Proprietario e Direttore Generale della Testata Giornalistica online The Empty Dream, consulente aziendale, scrittore. Musicista nel tempo libero, amante della musica, del metal e hard rock in particolare e dello sport- Segni particolari: Nerd. Se la sfiga fosse un post-it mi sarebbe appiccicata al fondo schiena 365 giorni l'anno.
This entry was posted in ARTICOLO and tagged , , , , , , , . Bookmark the permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *