Pronto? DR. GOOGLE RISPONDE!

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Faccio parte di Facebook da molti anni, probabilmente da quando il fenomeno ha iniziato a prender piede. All’inizio non ci bazzicavo molto, non mi aveva ancora preso; poi, pian piano, soprattutto a causa del fatto che per molti anni non ho avuto la possibilità di poter uscire di casa, Facebook è diventato il luogo in cui mi riversavo (vuoi perché il tempo, in qualche modo, dovevo pur passarlo, vuoi anche perché i miei amici… vabbè, lasciamo perdere. È meglio) e sfogavo le mie frustrazioni, luogo in cui ho conosciuto molta gente, alcuni di loro poi divenuti, da semplici amici virtuali, amici veri e propri senza i quali la mia vita non avrebbe senso.

In tutto ciò, hanno giocato un ruolo fondamentale i gruppi, luoghi, questi ultimi, in cui trascorrevo un bel po’ del mio tempo a disposizione (e fidatevi, quando non hai un lavoro e stai male, quando sei depresso, Facebook diventa l’unica via di fuga dalla cruda realtà. Facebook e i cartoni animati, ovviamente u.u ). Ebbene, molti di questi gruppi erano agglomerati di gente che parlava del più e del meno, dei propri problemi; in altri ancora, invece, vi era un vero e proprio raduno di persone che discuteva dei propri problemi di salute, cercando conforto e confronto.

E, fin qui, nulla di male.

Il problema è quando si va oltre, quando da semplici pazienti, da semplici ammalati, ci si improvvisa medici. E qui iniziano i mal di pancia, ma di quelli belli.

Sapete, anche in questo caso devo fare mea culpa e ammettere che parlo per esperienza. Molte, moltissime volte, quando la diagnosi del medico di turno (medico curante o, il più delle volte, il gastroenterologo) non mi soddisfaceva, ricorrevo al luogo in cui sapevo di trovare ogni risposta alle mie domande: INTERNET!

Internet è senz’altro un ottimo posto se sai come cercare e dove andare a cercare. Perché, in caso contrario, internet diventa la peggio merda si possa solo immaginare.

Ogni farmaco che mi veniva prescritto lo andavo ad analizzare prima sul bugiardino e poi sul web, per cercare di capire se effettivamente servisse a risolvere i miei problemi. Ok, mi rendo conto che il 99% degli psicofarmaci che mi hanno prescritto, in realtà, non servivano a un tubo (perché mi venivano dati dietro diagnosi di “fattore psicosomatico”; diagnosi che significa tutto e nulla, diagnosi a cui molti medici fanno ricorso quando non hanno capito un tubo del paziente e dei suoi problemi e se lo sbolognano, affidandolo al primo psicologo/psichiatra di turno). Tuttavia non mi sono mai opposto o ribellato alle terapie: le seguivo ed ero piuttosto rigido, anche per capire se effettivamente la cura potesse funzionare o meno. Poi, quando non funzionava (perché i gastroenterologi per 13 anni non hanno fatto altro che sbagliare ripetutamente diagnosi), ricorrevo a Dr. Google!

Sapete, il bello di Dr. Google, è che è sempre disponibile, non ha bisogno di appuntamenti per ricevere a orari improponibili o, magari, a cui noi non siamo disponibili. Ma poi, non c’è bisogno di andare fino da lui, ma è lui che viene da te e non lo paghi neppure! Infine, ancora, quando sei al suo cospetto lo fai immediatamente e senza il bisogno di fare quelle estenuanti file in sala d’aspetto, trovandoti davanti una dozzina di anziani accampati lì in ambulatorio dalla notte prima e cedendo il posto a quei dannati informatori scientifici i quali non restano meno di venti minuti nello studio del medico.

Dr. Google ha anche due ottimi aiutanti: il primo è il suo assistente, Dr. Yahoo, il quale tendenzialmente ci dà la conferma di quanto già sentenziato da Dr. Google; poi, in caso di conflitto di pareri barra diagnosi o, magari, per avere un’ulteriore conferma, beh… c’è sempre Dr. YouTube il quale non solo ci fornisce il suo parere-diagnosi immediato, ma ce lo mostra anche tramite video!

Insomma: che diavolo pretendiamo più?

Tornando seri, Dr. Google e soci, se da un lato hanno contribuito a far circolare maggior informazione anche tra quella gente che prima era nuda e cruda di alcuni concetti basilari, dall’altro hanno concorso a lasciar dilagare tanta, ma tantissima disinformazione, facendo passare per idioti i medici e saputi i pazienti.

Negli ultimi 4 anni ho fatto parte di alcuni gruppi Facebook in cui si parlava di problemi legati all’apparato gastrointestinale, mentre in altri ancora mi ci hanno iscritto (gruppi a tema culturale, cinema, ma anche temi più seri come il cancro e le cure al cancro. E qui, vi assicuro, si percorre un campo talmente minato che si sfiorano numerosi reati).

Non vi mostrerò screenshot dei gruppi, in primis perché sono gruppi chiusi o segreti e, in secondo luogo, perché in questi gruppi, volente o dolente, ho stretto amicizia nei confronti di alcuni utenti. Vi parlerò, piuttosto, di ciò che avviene e di ciò che (non) si fa.

Mi sono reso conto, con il trascorrere del tempo, di una cosa: in questi luoghi vi è una folta presenza di gente ipocondriaca, persone impaurite da ogni cosa, gente che scambia un raffreddore per un infarto. E questo, nonostante ci si rechi dal medico, implorando aiuto per il proprio cuore infartato, per poi sentirsi dire, dopo un accurato elettrocardiogramma, che si è più sani di un pesce.

Potrei andare avanti per ore nel riportarvi ciò che ho letto e continuo a leggere. Che poi, per carità, informarsi sul proprio stato di salute è cosa buona e giusta, così come non trascurare i sintomi, ma una volta che si è appurato di stare bene, perché continuare a scervellarsi?

Il Censis ci dice che circa l’88% degli italiani cerca l’autodiagnosi digitando i sintomi su Google e, di questo 88%, il 93% sono donne.

A malincuore devo confermare questa cosa: mi sono ritrovato di fronte, in qualità di moderatore di alcuni di questi gruppi, innanzi a utenti che, non si capisce come, si diagnosticavano da soli la malattia, quando il titolo di studio più alto di cui disponevano era un diploma se non, addirittura, la tessera per la raccolta punti del supermercato.

Ricordo ancora il messaggio di una ragazza la quale così scriveva (più o meno):

“Aiuto, ho la candida, non riesco a eliminarla.  Qualcuno sa come fare e ha qualche consiglio?”

Il primo a commentare fui io, scrivendo alla tipa che, se le avevano diagnosticato la candida intestinale, sicuramente quegli stronzi dei medici non l’avevano di certo lasciata al suo destino, ma, quantomeno, dovevano averle anche prescritto una cura. Inoltre, a volte quando la candida è particolarmente dura a morire, le si dà addosso con gli antibiotici e la si ammazza definitivamente. Al che, dopo averle detto questo, le chiesi quale fosse la cura prescrittale dai medici.

Silenzio.

Le chiesi più volte della diagnosi e in quale ospedale si fosse recata.

Altro silenzio. Silenzio che faceva più rumore di una valanga di sberle alla Bud Spencer e Terence Hill.

Subito dopo di me, arrivano i laureati alla prestigiosa e accreditata Google Academy, con Master conferito alla YouTube University che suggerivano rimedi più o meno strampalati i quali andavano dall’immortale e sempre presente acqua e limone (da bere rigorosamente a digiuno tutte le mattine, perché il limone è alcalino), alla dieta alcalina (mangiare solo cibi alcalini per alcalinizzare il corpo, in modo tale da uccidere la candida, senza specificare come o perché), agli immancabili rimedi omeopatici, per finire (udite udite!) ad infilarsi nella vagina dell’aglio, poiché questo è un potente antibiotico in grado di neutralizzare la candida!

Non starò qui a spiegarvi perché non serve a nulla (anzi è dannoso!) bere acqua e limone a digiuno o, ancora, perché il limone NON È alcalino, bensì acido (ma chi l’ha messa in giro ‘sta fesseria?) o perché la dieta alcalina è una cagata pazzesca. C’è gente molto più preparata e competente di me che l’ha fatto prima del sottoscritto.

Vi dico solo che lì, innanzi a quel commento, sgranai gli occhi tipo così:

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E il bello (o il brutto, fate voi) era che la persona che aveva suggerito quel rimedio (una donna) NON STESSE TROLLANDO! Era dannatamente seria!

Cancellai immediatamente il commento, ma fu inutile: orde di altri utenti, per lo più donne, suggerivano rimedi tra i più strampalati e buffi, roba da farmi cadere le braccia.

Molte volte ho combattuto contro chi sosteneva che il latte provocasse l’osteoporosi (quando la stessa Lega Italiana Osteoporosi (e non Topolino) consiglia fortemente, nella dieta degli ammalati di questa patologia, di mangiare latte e derivati, altre volte o lottato contro coloro i quali sostenevano che la carne fosse cancerogena (senza specificare il tipo di carne, ossia quella rossa processata e non tutta, sulla quale la stessa OMS ha fatto parzialmente retromarcia, facendo dei distinguo e correggendo il tiro), facendo notare a costoro che anche i raggi X o, meglio ancora, i raggi del sole sono cancerogeni, ma al mare ci andiamo lo stesso e, comunque, non li evitiamo quando usciamo (la quantità, questa sconosciuta); ancora, tante altre volte ho litigato con i sostenitori della teoria che la caseina fosse cancerogena (dannato sia il The China Study!!! Persino l’AIRC si è scomodata per smutandare questa scemenza) in base a studi più e più volte smentiti dalla scienza e dalla medicina tutta. Ma il culmine del disagio, l’apice dell’ignoranza che mi ha fatto salire il crimine, è stato quando una tipa consigliò a un ragazzo di curarsi con frullati e beveroni a base di frutta e verdura, persone che lei conosceva avevano curato addirittura patologie come il cancro.

E qui c’è mancato poco che bestemmiassi. Male.

A parte che in ognuno di questi utenti c’è sempre un cugggino di un amico (o un cugggino diretto) che sa cose o conosce cose che guariscono altre cose, a parte che non si specifica mai il tipo di cancro e, soprattutto, a parte che non si fornisce MAI l’evidenza scientifica, magari pubblicando la cartella clinica che dichiara la guarigione dal cancro con suddetti metodi.

A parte ciò.

Ma rendetevi conto del tipo di (dis)informazione criminale a cui i miei occhi hanno dovuto assistere. Ero moderatore, avevo il potere di bannare, ma mi resi conto che uno ne bannavo e altri 100 ne arrivavano. Avevo il potere, ma era limitato. Bisognava cambiare proprio l’alta direzione, proprio ii vertici del gruppo i quali, mi duole dirlo, su molte cose (tipo latte che provoca osteoporosi) convergevano (e io hai vogli a spiegare fosse l’ennesima bufala propagandistica messa in giro dai soliti terroristi mediatici. Leggete anche qui, ché è istruttivo).

Molti di costoro, facevano riferimento a libri pubblicati da una nota casa editrice la quale pubblica solo stronzate prive di fondamento (tipo quelle sui vaccini i quali, secondo questi criminali, provocherebbero un sacco di patologie, tra cui l’AIDS. Morite male. Sul serio.).

Il punto è che la gente CI CREDE! E non si pone alcuna domanda in merito, non controlla le fonti, si fida di parole come “numerosi scienziati” o “numerosi studi” senza che vengano specificati né i nomi degli scienziati/medici e dei loro relativi studi, né dove questi siano stati condotti. È tutta gente che si lascia corrompere facilmente dal sempreverde “condividi prima che censurino!!!” o, peggio, dal più inflazionato “nessuno ne parla!!!” (e chissà perché, mi verrebbe da dire!).

In fin dei conti, perché credere al medico che ha solo una laurea, anni di studi su manuali universitari, altri anni ancora di tirocinio in ospedale, tanti altri ancora di esperienza sul campo e, perché no, ha partecipato a vari convegni e si è pure specializzato più volte?

Meglio credere al primo sconosciuto su un blog qualsiasi, senza starsi a domandare chi sia e, soprattutto, quali siano le sue competenze e quali le fonti che (spesso e volentieri NON) accredita.

La carne provoca il cancro. È scritto su internet? Deve essere per forza vero.

I vaccini causano autismo. È scritto su internet, anche se a dirlo sono o medici radiati o perfetti sconosciuti? È vero per forza.

Infilarsi l’aglio nel culo sostituisce le supposte di Tachipirina. Lo dice un tizio a caso su internet? Beh, perché dovrebbe mentire?

L’omeopatia cura il cancro. È scritto sul blog di www.ziopeppino.altervista.org? È vero per forza.

Una volta mi sono imbattuto nel blog di Valdo Vaccaro, perché cercavo informazioni sulla mia malattia, il Morbo di Hirschsprung. Ricordo, per chi non lo sapesse, che attualmente per chi soffre di questa patologia non esistono cure, se non palliativi inutili e che l’unica via da percorrere è l’intervento chirurgico di resezione parziale o totale del colon (o, addirittura, del colon e del retto). Neanche la dieta, per quanto importante, serve a nulla (qui maggiori informazioni sull’Hirschsprung).

Ebbene, nel suo blog, Valdo sforna vaccate Vaccaro dà una definizione di megacolon congenito, poi di stipsi e poi ancora fornisce consigli dietetici (senza essere medico e, quindi, senza avere le competenze per farlo!). Ancora, dà suggerimenti sullo stile di vita da adottare e poi pone l’accento sul crudismo e sull’importanza di questa alimentazione.

Va da sé che il crudismo è una tra le più grandi puttanate del millennio, seconda solo al fruttarsimo. Cibarsi esclusivamente di frutta e verdura cruda, in caso di Morbo di Hirschsprung non serve a un tubo e, anzi, nei casi in cui l’intestino è in enterocolite, finisci solo per peggiorare la situazione. Non vi dico, poi, il fruttarismo, secondo i cui geni appartenenti a questa setta, i fruttariani, si dovrebbe mangiare solo frutta, ma non tutta! Attenzione: solo frutta dolce non acida e, per i più elitari, solo mele rosse, ma non tutte! Attenzione: solo mele rosse varietà Stark Delicious.

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Mela varietà Iron Red Stark Apple. 
Ehm… no, magari fosse così. 
È molto, ma molto peggio. Fidatevi.

Questa fu la mia discussione tramite email con una che stava quasi per abboccare a zio Valduccio, salvo poi leggere un mio commento in cui palesavo la mia contrarietà alle sue teorie sul suo blog:

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email


Una la salvai. Ma quanti altri, dietro consigli di persone che non dovrebbero neppure pensare di dispensarli, si compromettono l’esistenza e peggiorano la loro vita? E vi ricordo che Mr. Vaccaro è tra i negazionisti dell’AIDS, ossia è tra coloro i quali sostiene che l’AIDS NON ESISTE e che se ci si becca la malattia (che non esiste. E vorrei capire come è possibile beccarsi ammalarsi di qualcosa che non esiste, ma vabbè) basta curare il tutto con una dieta vegana-crudista. Fortunatamente, le Forze dell’Ordine si sono mosse e hanno effettuato un blitz, dietro ordine della magistratura, presso la Vaccaro House, sequestrando tutto ciò che era sequestrabile (con relativo urlo al gomblotto dei suoi amici ritardati negazionisti).

Per chi volesse approfondire la propria cultura in merito a chi è davvero Valdo Vaccaro, lo rimando a questo bellissimo ed esaustivo articolo.

Questo ci ha dato anche (e soprattutto) Google: medici non medici, possibilità di autodiagnosticarci patologie, tra le più svariate, assurde e paradossali inimmaginabili, consigli dietetici e nutrizionali senza capo né coda forniti da gente che assolutamente non potrebbe né dovrebbe farlo, pratiche folli come l’idrocolonterapia e l’iridologia (di cui vi parlerò, promesso). E potrei continuare all’infinito.

Resta da capire, a questo punto, cosa fare e come agire.

Mi rivolgo in primo luogo ai medici: cercate di ristabilire un canale comunicativo con i vostri pazienti, sempre più confusi, sempre più impauriti e sempre più diffidenti a causa di internet e del vostro più acerrimo concorrente: il Dr. Google! Dialogateci, parlateci ma non con aria saccente e boriosa (critica rivolta soprattutto ai professoroni i quali, il più delle volte, sono più attenti al conto corrente del paziente che alla sua patologia), bensì con umanità e cortesia (queste ultime, facoltà sempre più rare in certi ambiti accademici e, più in generale, umani). Io sono diventato così diffidente verso i medici e ho iniziato a odiarli proprio per questa loro aria di superiorità nei confronti del resto del mondo, per l’impossibilità di parlare con loro DOPO essere usciti dal loro studio (e aver sborsato dalle 150 alle 350 euro per 10-15 minuti di visita. Che poi, chiamarla visita, è un eufemismo, ma vabbè) quando diventano improvvisamente e misteriosamente irreperibili, manco fossero il padre eterno in persona (vi giuro, mi è stato più semplice scrivere al Papa e ricevere da lui risposta con relativo dono annesso in busta. E per ben 2 (DUE!) volte, eh!).

E poi mi rivolgo ai pazienti: è vero, molti medici sono stronzi e sono più interessati alla vostra dichiarazione dei redditi che a voi, ma fidatevi: sono la minor parte. Esistono tantissimi medici bravi, competenti,  professionali ma soprattutto umani, i quali agiranno prima nel vostro interesse e poi, solo successivamente e se avranno voglia, verso il loro. Ricordo ancora quando conobbi il professore chirurgo che mi visitò: ero a Parma, in ospedale e lui, dopo avermi visitato (la visita durò tantissimo e mi programmò anche alcuni esami che avrei dovuto fare nei giorni a venire) mi strinse la mano. Io gli chiesi il costo della visita, il suo onorario e lui rispose, rivolgendosi a me e a mio padre: «Nulla. Mi basta la vostra amicizia.»

Dopo di che, mi affidò alle mani di un suo collega più giovane (lui era in pensione e non poteva più operare, però fu sua l’intuizione dell’Hirschsprung). Il collega, il chirurgo che poi mi operò più e più volte e che mi ha regalato Elsa, si è dimostrato non solo umile e umano, ma anche bravissimo e professionale.

Stessa cosa mi è capitata presso uno degli ospedali della mia regione, luogo in cui avevo completamente perso la fiducia, soprattutto verso la figura dei gastroenterologi. Ecco, una di loro, una gastroenterologa, oggi mi segue e mi cura, il tutto gratuitamente, ma per puro spirito di vocazione.

Non siate saccenti, non siate boriosi, non siate diffidenti e siate umili: fidatevi dei medici! Così come io sono una perfetta pippa umana nell’ambito dei motori o della pasticceria, lo stesso sono esperto in altri settori in cui riesco alla grande. Idem il medico, non sarà in grado di prepararsi una torta, ma è sicuramente il miglior esperto in tema di salute e medicina! La vostra esperienza su internet coi relativi “studi” valgono ZOERO e sono IL NULLA se paragonati a quelli del medico più semplice che ci sia in giro.

Citando il professor Roberto Burioni (di cui possiedo il suo bellissimo libro, La congiura dei somari. Perché la scienza non può essere democratica; libro che vi straconsiglio di acquistare e leggere!) siamo tutti un po’ somari in ciò che non ci compete, io compreso e soprattutto. È per questo che, quando ho bisogno di riparare la mia auto mi rivolgo da un meccanico, quando ho dovuto operarmi mi sono rivolto dal chirurgo e quando ho bisogno di uno sfornato di patate mi rivolgo dalla mia mamma

Perché Dr. Google sembra sapere tutto quando, in realtà, è solo un cretino che ripete cose che altri cretini scrivono per lui.

E con questo chiudo.

Un saluto a tutti (ma soprattutto a tutte!!!),

il Tizio che ha imparato a farsi le siringhe da solo sul suo lato B

Informazioni su Antonio Moliterni

Laureato in Economia e Commercio presso l'Università degli Studi di Bari. Editore, Proprietario e Direttore Generale della Testata Giornalistica online The Empty Dream, consulente aziendale, scrittore. Musicista nel tempo libero, amante della musica, del metal e hard rock in particolare e dello sport- Segni particolari: Nerd. Se la sfiga fosse un post-it mi sarebbe appiccicata al fondo schiena 365 giorni l'anno.
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