I MISERABILI DEL WEB: Sciacallaggio contro Franco Mandelli

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sciacallo


È notizia recente quella che ha annunciato a tutti la scomparsa del Prof. Franco Mandelli, un uomo che, a dire di chi l’ha conosciuto, ha dedicato la sua vita alla ricerca e agli ammalati, stando dalla parte dei più deboli e di chi soffriva, di tutti coloro i quali non hanno potuto scegliere di nascere in perfetta salute fisica. Nella sua lunga carriera Mandelli aveva fatto ricerca sulla cura delle leucemie e dei linfomi; in particolare si è occupato dei linfomi Hodgkin, che colpiscono le cellule linfoidi, o linfociti, cioè le cellule che si occupano di contrastare le infezioni.

Il Professor Mandelli è stato, tra le altre cose, anche il fondatore dell’AIL, l’Associazione italiana contro le leucemie-linfomi e mieloma, una ONLUS la quale, grazie alla ricerca scientifica e alla sperimentazione animale, ha contribuito ad abbattere notevolmente il tasso di mortalità di questa terribile patologia (alla faccia dei detrattori) che, se negli anni ’50 mieteva vittime indiscriminatamente (nessuno sopravviveva) e se negli anni ’80 vedeva sopravvivere appena il 20% dei pazienti leucemici, oggi, invece, vede il tasso di mortalità aggirarsi attorno a un misero 20% contro l’80% delle chance di sopravvivere alla stessa.

Quindi, la buona notizia è che, grazie alla ricerca (e non alla fuffa millantata da alcune associazioni che promuovono una pseudo ricerca fantasy), su 100 bambini affetti da leucemia 80 sopravvivono; per contro, la cattiva notizia è che su 100 bambini affetti da leucemia soltanto 80 sopravvivono.

Cosa si può fare? Continuare a sostenere la ricerca, perché senza la ricerca non c’è futuro, non c’è speranza.

E questi sono dati di fatto incontestabili e incontrovertibili: se si vuole arrivare a un tasso di sopravvivenza del 100% riducendo quello di mortalità allo ZERO, l’unica cosa da fare è continuare a sostenere la ricerca e l’AIL, affinché riesca, in un futuro si spera non troppo remoto, a trovare cure sempre più efficaci contro questo demone che oggi non fa più paura come 30 o 50 anni fa.

Tutto questo lo capirebbe chiunque, anche una persona con un QI inferiore ai 70 (livello secondo il quale, stando a ciò che riportato nel DSM, si manifesta quello che viene chiamato “ritardo mentale” o, secondo una nozione più politicamente corretta, “disabilità intellettiva”).

Chiariamoci: anche un essere umano con il quoziente intellettivo di una medusa morta capirebbe che la ricerca è oggi fondamentale se si vuol garantire una vita dignitosa agli ammalati e a chi soffre. Non c’è bisogno di arrancare scuse, di tergiversare e/o di arrampicarsi sugli specchi: sono dati di fatto, sono numeri che testimoniano come oggi si viva di più e meglio.

Eppure, pare, c’è tra gli esseri umani qualcuno che è più stupido di una medusa morta e meno intelligente di un comodino scassato. Qualcuno che preferirebbe vedere morire un bambino con la leucemia solo perché vorrebbe salvare la vita di un topo.

Sia chiaro che anche la vita dei topi è importante, ma tra quella di un mio simile, soprattutto se un bambino, specie se affetto da una patologia rara o una potenzialmente letale, com’è la leucemia, e la vita di un topo, personalmente neppure mi pongo l’annoso dilemma, anche perché il solo pensare se possa valere più la vita di un animale, una cavia, rispetto a quella di un bambino denota qualche deficit a livello neurale.

Deficit che qualcuno deve avere tutto, perché altrimenti non mi spiegherei certi commenti:

[clicca sulle immagini per ingrandirle]

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E perdonatemi se sono diretto e del politicamente corretto non me ne frega un cazzo, ma gioire per la morte di Mandelli solo perché, secondo la mente distorta e contorta di certa gente che continua ancora a parlare di vivisezione e vederla anche nella pasta e fagioli (vivisezione che non esiste, ricordando a tutti che è reato dare del vivisettore a un ricercatore), ha dedicato la sua vita alla ricerca e al benessere dei meno fortunati, è da ritardati forte. Perché capisco l’ignoranza, ma quando qualcuno ti dice che la vivisezione è vietata, mostrandoti pure la direttiva che la proibisce in TUTTA EUROPA (Direttiva 1986/609/CEE, recepita in Italia con D.L. il 27 gennaio 1992/n. 116), quando qualcuno ti spiega che vivisezione e sperimentazione animale sono due cose distinte e contrapposte (la prima significa, etimologicamente parlando, sezionare animali ancora in vita), vuol dire che non sei ignorante, perché l’ignorante, per definizione, è colui che non sa le cose poiché le ignora e che poi studiando o informandosi le cose le apprende. Appunto, non sei ignorante, ma sei ritardato o in malafede: cioè, ha un quoziente intellettivo inferiore ai 70 oppure le cose le sai benissimo, ma fingi di non saperle e diffondi informazioni false come quella qui sotto (lo so che l’ho mostrata già altre volte, ma come si dice: repetita iuvant):


scimmia film

Nella foto, il ritardo mentale di certa gente che tenta di far passare come vere immagini prese da film


Che, in parole povere, significa essere in malafede. E, soprattutto, come ho sempre sostenuto, significa sbattersene bellamente della salute degli altri, dei meno fortunati, dei bambini che, ancora oggi, sono costretti a vedere il sole dalla finestra di un ospedale.

Ma perché qualcuno dovrebbe essere in malafede?

Beh, probabilmente per tentare di tirare acqua al proprio mulino, magari giustificando certe raccolte di fondi verso certe ricerche che AD OGGI non hanno prodotto se non un beneamato cazzo di nulla.

Chi sta sconfiggendo la leucemia? L’AIL, che si occupa di ricerca, oppure la ricerca alternativa che non si capisce ancora come la si pratichi, su chi e dove?

Chi ha trovato la cura ad alcune malattie rare? Telethon oppure sempre la fantomatica ricerca fantasy alternativa?

Chi ha scoperto il vaccino contro il papilloma virus? La ricerca scientifica è fondata sulla sperimentazione animale o quella fantasy alternativa degli unicorni rosa?

E i diabetici? Grazie a cosa sono vivi? Ai riti sciamanici o grazie all’insulina scoperta dopo un esperimento sugli animali (in particolare sui cani)?

Devo continuare? Non vi basta?

Cioè, davvero: se non riuscite a capire QUANTO SIA IMPORTANTE per gli esseri umani, ma anche per gli animali, la sperimentazione animale e la ricerca, quanto ci consenta ancora oggi di destarci in vita la mattina ringraziando Dio (per chi crede) per assaporare l’aria fresca e sentire i raggi del sole accarezzare la pelle ogni giorno, significa che si ha qualche rotella in meno. Oppure significa che si è dei lestofanti.

Non ci sono vie di fuga, è proprio così!

Siete contro la ricerca? Allora strappate il tesserino sanitario, perché io non posso essere a favore della ricerca sul cancro e poi fare le donazioni alle industrie del tabacco. È da ritardati! Non posso essere vegetariano e poi mangiare bistecche di angus: è ipocrita!

Allo stesso modo, non posso essere contro la ricerca e contro la sperimentazione animale, arrivando a sostenere che lascerei morire mia madre pur di salvarla con dei farmaci sperimentati sugli animali, per poi portare il mio culo di volata in ospedale quando sto male!

Se tutto ciò non è ipocrita, allora cos’è?

Il professor Mandelli, durante la sua carriera, ha pubblicato oltre 700 studi scientifici, per poi divenire anche presidente del Gruppo italiano malattie ematologiche dell’adulto (Ginema).

L’ematologo ha ricevuto nel 1987 dall’Accademia nazionale dei Lincei il ‘Premio Nazionale per l’Oncologia’, mentre nel 2001 ha ricevuto il premio ‘Adriano De Zan‘. Mandelli è stato inoltre insignito sempre nel 1987 della Medaglia d’oro ai benemeriti della scuola, della cultura e dell’arte. Nel 1993 è stato fatto Cavaliere di Gran Croce Ordine al Merito della Repubblica Italiana e ha ricevuto dieci anni più tardi anche la Medaglia d’oro al merito della sanità pubblica.

Voi che invece stappate lo champagne e boicottate la ricerca, giusto per curiosità: che tipo di titoli accademici avete? Che cosa potete vantare, oltre al vostro disagio misto a ritardo?

Statevene zitti in un angolo a puppare e, nel caso, inviate curriculum a Trenitalia: sono sicuro che l’azienda più inefficiente della nazione sarà fiera di annoverarvi tra il suo organico senza neppure farvi sostenere il preliminare colloquio!


Informazioni su Antonio Moliterni

Laureato in Economia e Commercio presso l'Università degli Studi di Bari. Editore, Proprietario e Direttore Generale della Testata Giornalistica online The Empty Dream, consulente aziendale, scrittore. Musicista nel tempo libero, amante della musica, del metal e hard rock in particolare e dello sport- Segni particolari: Nerd. Se la sfiga fosse un post-it mi sarebbe appiccicata al fondo schiena 365 giorni l'anno.
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2 risposte a I MISERABILI DEL WEB: Sciacallaggio contro Franco Mandelli

  1. Sealgair Aonaranach scrive:

    “su 100 bambini affetti da leucemia 80 sopravvivono” già da sola questa frase dovrebbe azzittire i soliti NaziAnimalari Vegan… Ma i mono-neurone ahimè non riescono proprio a fare a meno di fare clamorose figura del cazzo.
    Che poi, non è tanto colpa del povero neurone solitario, è il 99% di merda che gli riempe il cranio.

    • Pensa che c’è un idiota (con il quale sono leggermente in guerra) che osa contestare l’operaato dell’AIL in questi anni, sostenendo quelle vaccate di teorie sulla vivisezione che esiste solo nel suo cervello povero di neuroni e ricco di cromosomi…

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