MIRKO ALLA CONQUISTA DEL REGNO DI JOLOKÌALe Cronache del Non-Sense: la Fiaba

Mirko Jolokia modified

 

Quando diedi vita a questo romanzo, non immaginavo neppure quel che sarei riuscito a partorire.

Ma vorrei procedere per ordine.

Mirko alla Conquista del Regno di Jolokìa nacque da una mia idea tanto tempo fa, quando ero ventiduenne. Mio fratello, il più piccolo (l’autore della copertina, anzi, di tutte le copertine dei miei libri), all’epoca undicenne, tornando a casa da scuola disse che avrebbe dovuto scrivere un racconto, una fiaba.

Beh, dato che questo genere di cose mi sono sempre piaciute, dato che ho una testa ferma a, circa, un’età mentale di 10 anni, inizia a scriverci su, dando alla luce a un’idea niente male, anche se piuttosto approssimativa, “grezza” ma allo stesso tempo gradevole.

Titolo originale: Mirko, L’appetito Vien Mangiando.

Poi il progetto ha dormito per almeno 10 anni, senza che neppure lo degnassi di uno sguardo (come quasi tutte le mie cose: poesie, canzoni, racconti, commedie, ecc.), fino a quando, dopo aver scritto e pubblicato Wolf’s Eyes e un inedito di cui non vi renderò noto almeno fino a quando non lo deciderò io, decisi di rispolverare quel racconto, quella bozza, riprendendolo tra le mani e riscrivendolo daccapo. E questo, in occasione di uno degli innumerevoli concorsi letterari a cui ho partecipato e a cui non parteciperò mai più.

Sapevatelo.

Dato che già la prima stesura del nostro Mirko era avvolta da un aura (fin troppo) comica, decisi di estremizzare la cosa, scrivendo, molto probabilmente (ma non posso asserirlo con certezza) quello che è il primo romanzo comico-fantasy del genere epico (quello con draghi, magia e stregoni, tanto per intenderci).

Ovviamente, non facendo mancare l’azione e l’avventura, due elementi a cui sono molto affezionato.

Il titolo, naturalmente, lo cambiai in Mirko alla Conquista del Regno di Jolokìa, quest’ultima una località che omaggia il micidiale e spaventoso peperoncino Bhut Jolokia, una roba che ho assaggiato (ma che non può competere con il radioattivo Trinidad Scorpion, che ho avuto la (s)fortuna di assaggiare, gradendolo ma soffrendo un tantino a livello gastrico); il Bhut Jolkia, quindi, altrimenti noto come King Kobra (qui nominato esclusivamente Re Cobra).

Tuttavia, l’idea originaria era quella di scrivere un racconto, quindi non eccessivamente lungo. Purtroppo io le cose corte non riesco davvero a farle e, lasciandomi travolgere dall’enfasi della scrittura, ho dato vita a una epica lenzuolata di 230 pagine (in formato cartaceo).

Eco qui le immagini:

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Bello vero?

Ora, so già cosa vi starete chiedendo: hai detto che è un fantasy, hai detto che è comico (e, come conseguenza, dovrebbe far ridere). E quindi?

Quindi che?

Quindi, non è un fantasy come tutti gli altri, ovvio. È un fantasy, un epic-fantasy, in cui accade di tutto. Non-sense a raffica, umorismo a valanga, anche del più stupido e idiota (ma mai volgare e questo ci terrei a sottolinearlo, poiché ritengo che sia molto più difficile riuscir a far ridere senza ricorrere alla volgarità, anziché votarsi alla trivialità gratuita raccogliendo facili consensi di gente povera e misera).

Tante gag e tante risate, quindi, così tante che a stento riuscirete nel trattenervi a piegarvi in due.

Ma anche tanta azione e, soprattutto, come in ogni fiaba (e romanzo), una gran bella morale finale che, spero, sappiate cogliere.

E adesso, dato che ci siamo, solo per voi, una bella presentazione di tutti i personaggi di questo romanzo, il primo della collana: Le Cronache del Non-Sense, in una Edizione Restaurata, in cui, grazie agli interventi di un qualche amico (come Anna Rosa VolpeFrancesca Ferlatti nelle vesti di editor, Giorgio Ferlatti, Nicola Dileo e Marlis Konstanze Forcher, tutti in veste di traduttori), ho potuto rendere più belo, grazioso e appetibile il romanzo, offrendo un prodotto scritto e confezionato a regola d’arte.

Qui il link da cui scaricare l’eBook di Mirko alla Conquista del Regno di Jolokìa (Edizione Restaurata):

IL PRIMO LINK DI QUESTO STUPIDO, STUPIDISSIMO E FICHISSIMO ROMANZO!!!

Qui, invece, il link da cui poter ordinare la versione in cartaceo di Mirko alla Conquista del Regno di Jolokìa (Edizione Restaurata):

IL SECONDO LINK DA CUI SCARICARE LO STESSO ROMANZO DI PRIMA, MA STAVOLTA FATTO DI CARTA!!!

Ma ora, bando alla ciance e vai con la presentazione dei personaggi!

MIRKO: è il protagonista della storia. Alto, giovane, diciasettenne, magro come un’acciuga sottopeso, un po’ (troppo) ingenuo. È un pozzo senza fondo, non conosce mezze misure, sa solo mangiare e basta, al punto tale da mandare in rovina l’economia della sua famiglia e di quella del suo intero paese, costringendo i genitori ad abbandonarlo nel bosco. Segni particolari: adora mangiare. E stupido.

Il LUPO: è un lupo. È perennemente alla caccia di Cappuccetto Rosso che, puntualmente, non riesce mai a mangiare. Incontrerà Mirko che tenterà di mangiare, ma poi i due, dopo un breve scambio di opinioni divergenti, diventeranno amici. Segni particolari: intelligentissimo.

Il MULICORNO: è una bestia unica, un incrocio genetico tra un mulo e un unicorno. Diventerà il terzo membro della compagnia, assieme al Lupo e a Mirko. È fifone, piagnucolone e menagramo. Segni particolari: sfigato.

CAPPUCCETTO ROSSO: decisamente, la miglior attrice non protagonista dell’intero romanzo. Piccola vipera, tutt’altro che ingenua, ama giocare d’azzardo, adora truffare il prossimo con ogni escamotage e adora la magia nera. Segni particolari: stronza.

La STREGA PASTICCERA: la copia sfigata della strega di Hänesl e Gretel. Adesca i poveri malcapitati di turno all’interno della sua casa di marzapane (sì, proprio così. Ma non lasciatevi ingannare…), tentando di mangiarli, senza riuscirci mai. Quando Mirko gli avrà divorato tutto, compreso la casa, spedirà il ragazzo in una missione suicida a Jolokìa, il Regno del Male. Segni particolari: brutta. E sfigata.

La PRINCIPESSA DEL MALE: è una degli antagonisti. Perfida, cattiva fino al midollo, figlia del sovrano del Regno del Male, vive a Jolokìa assieme agli orchi, suoi servitori, che odia profondamente. Al contrario di ciò che si crede, è bellissima, un vero schianto. Ama suo padre e il suo cucciolotto, Grizù. Segni particolari: gnocca.

Il SIGNORE DEL MALE: ovvero, il cattivo dei cattivi! È il sovrano indiscusso di Jolokìa, il cui nome si ha paura persino a nominare! È il comandante della legione degli orchi di Jolokìa, adora depredare regni e saccheggiarli, distruggendo tutto e uccidendo tutti. È anche un potente stregone ed è abilissimo con la magia nera. Segni particolari: cattivo. Molto cattivo. Tremendamente cattivo. No, sul serio: è un bastardo.

GRIZÙ: il cucciolotto della Principessa del Male. È un enorme Drago di Fuoco e adora cibarsi dei peperoncini Re Cobra che crescono nella lande di Jolokìa. Segni particolari: drago (LOL).

FIAMMA: enorme e fortissimo Drago Rosso. Impossibile proseguire nella descrizione senza fare spoiler. Segni particolari: altro drago.

TENEBRA: potente ed enorme Drago Nero. È il drago del Signore del Male. Darà del filo da torcere ai nostri eroi. Segni particolari: spaventoso.

NUBE: terrificante Drago delle Nubi. Altra arma segreta del Signore del Male. Segni particolari: cazzuto.
ORCHI: potentissimi guerrieri mercenari ai comandi del Signore del Male. Sono idioti, puzzolenti e schifosi. Segni particolari: petomani.

Personaggi minori: Hänsel, Gretel, i genitori di Mirko, Re Storante.

CURIOSITÀ: Nonostante sia, credo, infinitamente originale nella narrazione, nelle scene e nelle battute, questo romanzo non vinse il concorso a cui partecipò e non fu ammesso neppure alla fase finale.
Beh, alla fine, chissenefrega: l’importante è che piaccia a voi.

Che altro aggiungere?

Solo una cosa: POTERE DEGLI SFIGATI!

Non capite? Beh, capirete, capirete. Fidatevi

Alla prossima,

Antonio

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