LA LEGGENDA DEL SALE ROSA DELL’HIMALAYA

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PREMESSA DOVEROSA: questa carrellata di disinformazione scientifica, dovrebbe assicurarmi come minimo un bonus produttività e una promozione da parte di quelli de La Ka$ta i quali, ultimamente, stanno un po’ tardando con i bonifici sul mio conto corrente bancario. Più che altro, non mi sono stati conteggiati i 67 commenti rilasciati sulle pagine Facebook antivacciniste e, a questo punto, mi chiedo cosa stia facendo Alex che, nella sua villa al mare, pensa solo a come trascorrere il tempo, organizzando battute di caccia allo schiavo umano o, ancora, il tiro al bersaglio sui suoi dipendenti meno produttivi.

Quindi, mio caro Alex: dammi i soldi, sennò sarò costretto a chiedere anch’io il reddito di cittadinanza, ché le quasi 1000 euro mensili (tra stipendio base, bonus produttività e benefit) iniziano a non bastarmi per pagarmi il SUV nuovo che ho comprato con il finanziamento a tasso agevolato.

Ah già, prima che dimentichi: ogni informazone riportata, è frutto di sana ricerca disinformatrice carpita in rete da fonti attendibili, quali il miticissimo blog dell’ancor più miticissimo Dottor Dario Bressanini (link alle fonti a fine articolo), chimico, scienziato e anche lui al soldo del La Ka$ta, più precisamente dipendente di Big Pharma la quale lo rende ogni giorno sempre più ricco e famoso, proprio come il sottoscritto.

Quindi, come direbbe il compianto Stefano Jobs, Think Different, Think Gombl8.

Fine della premessa doverosa.


Quando Sarah mi ha proposto di scrivere un articolo sui mille miti che ruotano attorno al miticissimo sale rosa dell’Himalaya, ho detto: sticazzi, anche perché, diciamoci la verità, non avevo la minima idea da cui iniziare.

E poi non voglio essere ipocrita, anche perché io per primo ne ho fatto uso, complice anche il fatto che su questo sale si sentono e si leggono le cose più disparate, tant’è che persino i nutrizionisti cascano in questa storia del leggendario (o mitico, fate voi) sale rosa himalayano dai poteri sovrannaturali che, secondo la leggenda, dovrebbe addirittura ridurre l’ipertensione e la ritenzione idrica, essere ricchissimo di sali minerali, ridurre i crampi, favorire il sonno, ma anche aiutare a bruciare i grassi (ma COME?!?!?!) e, udite udite, essere un valido sostituto naturale del Viagra a letto, aiutando il vostro fedele amico nel rimanere sull’attenti innanzi all’alza bandiera.

Praticamente fa tutto, ci manca solo che venga decantata anche una sua naturale propensione a contrastare la calvizie e a far sorgere dei superpoteri a caso (anche perché, leggenda narra che Wolverine lo utilizzasse per rendere più indistruttibile il suo adamantio, mentre Superman lo usasse per contrastare i raggi della Kryptonite. Ma sticazzi, solo Batman, praticamente, non sapeva che cacchio farsene!).

A tesserne le lodi ci pensano, non solo i vari fuffari del web (leggete l’articolo: lodi su lodi, ma tutte senza uno stralcio di fonte scientifica che le supporti! Da non credere!), ma, come prima detto, anche numerosi “dottori”, tra cui una dottoressa, una tale Maria Antonietta Giufrè (nutrizionista clinica, formatrice ed educatrice professionale, counselor olistico e presidente dell’associazione A.S.D Idea Ben, nonché docente di cucina armonica naturale a Acilia. Insomma, un curriculum di tutto rispetto, eh) che, sul canale YouTube GreenMe (vabbè, fa già ridere così. Sarà un caso, poi, che il video abbia i commenti rigorosamente disattivati?) ci parla dei mille mila super poteri fotonici del sale rosa dell’Himalaya il quale pare sia un sale antico di 250milioni di anni fa (e sticazzi? Significa solo che è un’antica balla) e che provenga proprio dalle lunghe ed elevate catene innevate dell’Himalaya.



Avete ascoltato il video? Tutto quanto? Sicuri sicuri?

Avete ascoltato tutti i poteri e, soprattutto, i superpoteri che il sale rosa dell’Himalaya potrebbe farvi sorgere una volta assunto?

Ecco, adesso prendete tutto quello che avete ascoltato e premete nel cervello sul tasto “FORMAT“. Perché, a me personalmente, questo video ha solo fatto salire il disagio a livello Over Inifinito. E questo poiché il primo problema è già nel nome di questo fantasticissimo nonché miticissimo sale il quale NON proviene dall’Himalaya. E, come spesso mi accade, quando già nel nome c’è la bufala (chi ha detto Lega Anti Vivisezione?) mi sale leggerissimamente il crimine direttamente da sotto la pianta dei piedi, per estendersi e diramarsi lungo tutto il corpo, fino ai capelli, lasciando partire bestemmie apocalittiche ed empie imprecazioni blasfeme random così, a caso, verso divinità del tutto innocenti, Cthulhu compresa.

Ora, non voglio stare a scagliare la lancia della giustizia addosso a nessuno, perché, se già i nutrizionisti cascano in questa bufala dicendo, tra le altre fesserie, che il sale rosa himalayano contiene ben più di 80 elementi della tavola Pitagorica (Tavola PitaCosa? Ah, ho capito:


Nella foto, la Tavola Pitagorica

Nella foto, la Tavola Pitagorica

probabilmente si riferisce a questa tavola pitagorica :3 ), chissà in quante altre trappole possono cadere i consumatori sprovveduti.


Ma partiamo dal principio, ossia dalla provenienza di questo sale il quale, a dispetto del nome, proviene dal salt range, nella provincia del Punjab in Pakistan, un sistema di montagne che si estende per circa 200 km, a qualche centinaio di km dalla famosa catena montuosa.

E già siam partiti male…

Poi la storia prosegue, dicendo che questo sale sia antichissimo, di milioni e milioni di anni fa e… WTF?!?!!? Scusate, ma il sale comune? Non è pure questo antichissimo? Non è forse il mare antico tanto quanto le catene dell’Himalaya, se non addirittura molto più antico? Oppure mi dite che è il frutto di un complotto moderno della lobby dei sali raffinati?



Ogni miniera di sale al mondo sfrutta i depositi fossili di mari prosciugati milioni di anni fa, quindi non vedo la ragione di definire antico (o più antico) questo sale rispetto a un altro sale qualsiasi, compreso il comune sale bianco da cucina.

Tuttavia, per indurre all’acquisto il consumatore incauto e sprovveduto, il più delle volte preda della pressante campagna (dis)informatrice, viene detto che il sale comune (quello bianco, il comune cloruro di sodio. Quello gomblottoso, in sostanza) provenga da mare inquinato. Ergo, come al solito, quando si vuol diffondere una bufala si spinge sull’acceleratore del terrorismo mediatico, ripetendola più volte per convincere, prima che gli altri, sé stessi, spingendo il compratore a diffidare di ciò che ha mangiato per anni (e hanno mangiato i suoi avi per anni. Avi che, magari, sono morti di vecchiaia alla veneranda età di 99 anni ma, ehi! Non sono arrivati a 100, ergo colpa del sale inquinato, undici e centoundici), per dirottarlo su qualcosa di diverso, nuovo, più “puro e incontaminato”, dal colore accattivante e dal prezzo che è il triplo (se non più) di ciò che potrebbe trovare tranquillamente in commercio per la gioia del suo portafoglio e del proprio bilancio famigliare.

Ma poi, il sale inquinato proveniente dal mare inquinato… Ma la fonte? Le prove quali sono? Esistono? Ci sono? Dammele! Perché, se fai un’affermazione e non mi fornisci le fonti (vedesi alcuni video su YouTube, anche se provenienti da nutrizionisti più o meno famosi), allora puoi essere anche Einstein, ma se non mi fornisci una prova certa di ciò che affermi, allora le tue sono congetture o, se preferite, FUFFA allo stato puro!

Inoltre l’equazione sale antico = puro, deve finire, perché è una balla. Il sale, infatti, non si produce facendolo evaporare, perché ci sono sali di Ca2+ e Mg2+ (carbonati maggiormente) che sono amari e disgustosi che rendono l’acqua dura.

Non ci credete? Ecco, provate a prendere un litro di acqua di mare e mettetela a evaporare tutta. Una volta evaporata, otterrete della polvere bianca (che qualcuno deve aver pensato di mettere in riga, non trovo altra spiegazione…). Adesso assaggiatela. Ecco, ora bestemmiate (male) e vomitate (ancor più male).

Fa schifo, vero? Certo che sì: infatti non avrete ottenuto cloruro di sodio, ma una schifezza immangiabile.

Il sale, infatti, si raffina, si purifica, si fa cristallizzare quasi solo il cloruro di sodio (bianco di per sé. Non c’è bisogno di sbiancarlo come qualche gomblotto racconta), mentre l’acqua rimasta, con la maggior parte delle sostanze amare e altro, si getta via. Una salina, infatti, è un impianto solare a cielo aperto di raffinazione del cloruro di sodio.

E volete sapere una novità? Anche il sale integrale è raffinato, solo che non subisce il lavaggio finale con acqua salata, non viene asciugato e non vengono aggiunte ad esso sostanza antiagglomeranti. Tuttavia, rimane pur sempre cloruro di sodio al 97%.

Il colore di questo sale (che, tra l’altro, non è uniforme, perché se prendete un pugno di questo noterete come i cristalli non abbiano tutti lo stesso colore rosa) deriva dall’ossido di ferro (ossia RUGGINE. Lol…!).


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Tuttavia, ciò che spinge lagggente a far convergere altra gggente verso l’acquisto di questo sale roooosa, è l’elevata presenza di ferro che renderebbe il consumatore indistruttibile, tipo come Wolverine. O Deadpool, se preferite (solo che Wolverine è più figo, chiariamoci).  Ci chiediamo, quindi, quanto ferro abbia il sale rosa del Pakistan e quanto poco sale ci sia nella zucca di chi mette in giro queste notizie (sempre senza fonti, eh! Sia mai…). Più precisamente: che effetti benefici ha sulla salute del consumatore che il comune sale bianco da cucina non avrebbe?

Ho già detto che il colore del sale non è omogeneo: è ragionevole pensare, quindi, che la composizione sia diversa a seconda del cristallo di sale. Le analisi chimiche trovano da un minimo di 0.24 mg/kg fino a 50 mg/kg di ferro.

Il comune sale bianco da cucina NON NE CONTIENE: quindi ciò ci porterebbe a credere che consumare questo sale faccia bene per integrare ferro (anemici: è a voi, e cioè anche a me, che mi rivolgo! Sapevatelo!).


Effetti del sale rosa sull'essere umano

Effetti dell’assunzione di sale rosa sull’essere umano

In realtà le cose stanno un tantino diversamente da quel che appaiono. Il consumo consigliato di sale al giorno è pari a 10 grammi (anche se le raccomandazioni sanitarie, dicono che si dovrebbe ridurre il consumo dello stesso a massimo 5-6 grammi al giorno). Ora, ammesso che non si vogliano mettere tutto sotto sale (rosa) himalayano (anzi no, pakistano) i nostri alimenti (insalate, carni, uova, caffè e latte compresi), la dose massima che si assumerebbe di ferro consumando il sale rosa nella quantità consigliata dall’OMS varierebbe (in base ai range che ho riportato poco più su) da un minimo di 0.001 mg a 0.25 mg di ferro attraverso quei cinque grammi di sale.

Bene: se si considera che agli gli adulti maschi si raccomanda l’assunzione di 10 mg di ferro al giorno, mentre per le donne si va dai 27 in gravidanza ai 18 da adulte per ridursi a 10 per le donne anziane, si capisce come l’assunzione di ferro tramite sale rosa himalayano barra pakistano altra barra stocaxxo, è del tutto trascurabile 😀 (a meno che non vogliate consumarne al giorno qualche chilo, ma non so fino a che punto vi convenga xD In alterativa, si potrebbe sempre mangiare qualche chiodo preso da una ferramenta a caso, risparmiando notevolmente sulla spesa :3 ).

Anche la storia dello iodio non è vera: a meno che non ci vengano forniti dei numeri, dati, informazioni, FONTI SCIENTIFICHE a sostegno di tale tesi, il sale rosa NON contiene iodio, così come, in riferimento ai mitologici 84 elmenti della tavola Pitagorica di Archimede, non vi è traccia in nessuna rivista scientifica.

La Società Italiana di Nutrizione Umana, al contrario, riporta i livelli dei 15 (quindici!) elementi nutrienti che devono essere assunti giornalmente. Alcuni altri, come il Cobalto, li assumiamo solo in forma organica (nella vitamina B12), mentre di qualche altro o è ancora dibattuto il suo reale ruolo nel nostro organismo oppure ne abbiamo bisogno in tracce talmente piccole che non sono ancora state determinate. In ogni caso per quello che sappiamo oggi non superiamo i 24 elementi. E gli altri 60 per arrivare al numero magico 84? Che fanno? A che servono? Secondo voi, chi mette in giro queste storie lo sa? Io una mia teoria ce l’avrei.

E, soprattutto, perché dopo tutto il sale rosa che ho preso e il ferro che ho assunto, compresi gli 84 elementi mitologici, non mi sono ancora trasformato in Wolverine (la cui leggenda narra sniffasse intere piste di sale rosa, soprattutto prima di andare a dormire)? Eh? Eh? EH!?!??!

Il sale rosa contiene sì un sacco di altre cose oltre al cloruro di sodio, ma questa caratteristica merita un approfondimento. Ad esempio, in alcune analisi pubblicate viene mostrato come il sale di Khewra possa contenere delle concentrazioni non trascurabili di metalli come Rame, Zinco, Cadmio, Nickel, Manganese, Piombo, Cobalto, Tellurio, Bario, Alluminio e altri.

Alcuni di questi, come il Rame o lo Zinco, in piccole dosi sono utili per il funzionamento del nostro organismo. Purtroppo, ahimè, il sale rosa non ne contiene abbastanza.

Altri invece, come il Cadmio o il Piombo, (nei famosi 60 che mancano per arrivare ai miticissimi 84 pitagorici), meritano un discorso a parte, poiché non solo non sono assolutamente necessari, ma sono addirittura tossici e si accumulano nell’organismo. In particolare, il Cadmio è un metallo estremamente tossico, che può causare danni ai reni, difetti al sistema riproduttivo, è teratogeno e l’OMS/IARC lo classifica come cancerogeno di classe 1. Per questo motivo la FAO e l’OMS (Codex alimentarius) hanno fissato in 0.5 mg/kg il massimo residuo di cadmio che può essere presente nel sale alimentare. Le analisi pubblicate in letteratura sono molto variabili, poiché dipendono dal campione analizzato e da dove questo è stato estratto (e ciò influisce sulla qualità del sale), con valori di Cadmio che vanno anche fino a 9 mg/kg, quasi venti volte la dose considerata ammissibile. Data la variabilità esistente, è difficile conoscere il contenuto di metalli pesanti nel sale rosa venduto in Italia, e non è affatto detto che a una minore colorazione rossa corrisponda anche una minore concentrazione degli altri contaminanti.

Se consideriamo che il comune sale bianco da cucina è praticamente privo di metalli pesanti, data la possibilità di assumere col sale rosa quantità piccole, ma non trascurabili, di metalli pesanti che si possono accumulare nell’organismo, senza alcun altro beneficio nutrizionale, non c’è alcun motivo per preferire questo sale al normale raffinato.

E, quindi, cari disinformatori gomblottisti, è a voi che mi rivolgo quando dico: puppatelo. Male.

Per ciò che concerne invece l’ulteriore notizia che questo sale potrebbe essere consumato anche dai diabetici in quanto pare sia presente in esso un’elevata concentrazione di iodio, beh, tra tutti gli 84 elementi pitagorici presenti nel mitico nonché leggendario sale rosa, proprio lo iodio non c’è (ma LOL! Se non è sfiga questa xD).

Un essere umano adulto deve assumere 0.15 milligrammi di Iodio al giorno. In molte zone d’Italia e del mondo vi è una carenza di questo elemento nell’alimentazione, ed è per questo che si consiglia il consumo di sale iodato, la cui aggiunta di iodio al sale è stata tarata per poter assumere tutta la quantità di iodio che ci serve da 5 grammi di sale. Nonostante quanto alcuni scrivano (sempre senza numeri alla mano), anche il sale integrale, ad esempio, NON contiene una quantità sufficiente di iodio, ed è per questo che è necessario integrarlo.

Ci sarebbe l’ulteriore panzana secondo la quale le lampade di sale rosa (sempre quello!) possano curare il colesterolo. Ebbene, le lampade al sale rosa servono solo a far luce, non a emanare “preziosi ioni negativi”. Sono carine (in effetti i cristalli giganti di sale rosa sono davvero dei bellissimi soprammobili. Ne voglio uno, sapevatelo, eh!), ma nulla più. Nessun effetto sulla salute, tantomeno quello di avere effetti benefici sulla cellulite, riducendola (ma andiamo! Davvero devo essere costretto a debunkerare questa cavolata megagalattica? E poi, ritorniamo al discorso di prima: hai fatto un’affermazione? Provamelo! Altrimenti è pura fuffa e basta. L’unico modo per ridurre la cellulite è ridurre le calorie introdotte a tavola xD Altri rimedi magici, li lasciamo agli sciamani e ai fuffari venditori di aria fritta).


Alcuni cristalli magici di sale rosa disposti in fila, pronti per diventare supposte pitagoriche afrodisiache o, più comunemente, lampade dal colore rosa malvagio.

Alcuni cristalli magici di sale rosa disposti in fila,
pronti per diventare supposte pitagoriche afrodisiache
o, più comunemente,
lampade dal colore rosa malvagio.

Infine, per quanto riguarda la balla sull’ipertensione, beh, in questo articolo, Effects Of Chronic Excess Salt Feeding (Effetti Dell’eccesso Cronico Di Sale Nell’alimentazione), viene specificato che, in un esperimento coi ratti, le femmine di ratto sono state alimentate con diete contenenti sale marino in eccesso o eccesso di cloruro di sodio per periodi fino a 14 mesi. L’ipertensione prodotta dal sale marino era più pronunciata di quella causata dal solo cloruro di sodio, sebbene la quantità media di cloruro di sodio contenuta nell’alimentazione a base di sale marino, fosse leggermente inferiore.


Direi che ho concluso.

Al contrario di ciò che riportano alcuni nutrizionisti dal curriculum apprezzabile su alcuni video dai commenti bloccati (chissà, magari avevano paura che qualcuno, prima o poi, sbufalasse tutto? Chi può dirlo…), senza citare fonti e dati, ma solo teorie fantamitologiche, vi riporto le fonti che potete consultare.

Io, in particolare, ho consultato il blog di Dario Bressanini, un chimico e scienziato che, anche su YouTube (link al canale), porta avanti la sua attività di divulgazione in maniera piuttosto semplice e fruibile a chiunque, compreso a gente come me che non ha conoscenza in materia scientifica, ma a cui piace informarsi a causa delle mille mila fregature che ha preso in passato, proprio perché si fidava delle voci di questo o quell’altro o, peggio, delle bufale sensazionalistiche che correvano in rete. Ciò che io ho sintetizzato in un unico articolo, lui ha snocciolato meglio in 2 articoli: qui e qui tutto ciò che c’è da sapere sul sale rosa (con tanto di ulteriori numeri e fonti alla mano) e se siete tra coloro che si stancano a leggere dopo le prime tre righe, dato che sono buono vi riporto il video del Dottor Bressanini qui sotto, cosicché possiate ascoltarlo e imparare ciò che io e tanta altra gente abbiamo avuto la fortuna di apprendere.



 

Informazioni su Antonio Moliterni

Laureato in Economia e Commercio presso l'Università degli Studi di Bari. Editore, Proprietario e Direttore Generale della Testata Giornalistica online The Empty Dream, consulente aziendale, scrittore. Musicista nel tempo libero, amante della musica, del metal e hard rock in particolare e dello sport- Segni particolari: Nerd. Se la sfiga fosse un post-it mi sarebbe appiccicata al fondo schiena 365 giorni l'anno.
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