KALEDON – Carnagus – Emperor of the Darkness (Recensione)

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[Voti: 2    Media Voto: 3.5/5]

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Kaledon, una realtà nostrana formata da membri non alle prime armi tra i quali spicca l’uggola maestosa di Michele Guaitoli; Kaledon, power metal band che, in questo 2017, ha deciso di deliziare i nostri palati metallari con il loro Carnagus – Emperor Of The Darkness, concept album (credo) incentrato su avventure epiche e maestose, al limite del fantasy.

Insomma, la ricetta per un parto discografico che ricalcasse gli stereotipi del genere power c’erano tutti (basti pensare a band come Rhapsody Of Fire o i più di nicchia Delain), compresa l’iniziale intro strumentale Tenebrae Venture Sunt. Quindi: cosa avrebbe potuto rovinare le aspettative degli amanti del genere?

Fortunatamente NULLA!

Questo disco spacca i culi che è una bellezza. Tutto vince, tutto riesce perfettamente e tutto gasa a pompa le nostre vene e i nostri padiglioni auricolari.

Le accelerate  in doppio pedale onnipresenti, dall’opener fino alla traccia conclusiva, le schitarrate e i guitar solos eseguiti al fulmicotone, le orchestrazioni e tutto ciò che potrebbe mandare in estasi il power metallaro medio (e non solo. Io, ad esempio, pur non essendo un power dipendente, ho avuto un orgasmo al terzo brano) ci sono e sono eseguiti in modo magistrale.

Degna di menzione su tutti è la magistrale prestazione di Michele Guaitoli, autentico mattatore e Lion King che, con la sua ugola d’oro, mantiene le atmosfere evocate dagli strumenti su vertici altissimi.

La tripletta iniziale, The Beginning Of The Night, Eyes Without Life e The Evil Witch, è da infarto!

Riff possenti come macigni e cori epici all’inverosimile, fanno da apripista a refrain che definire memorabilia è essere eufemistici.

C’è spazio anche per atmosfere più cupe, come The Two Bailouts che ha come compito quello di smorzare la velocità, per concentrarsi su tempi più lenti e marziali e su tonalità più drammatiche.

 

Sostanzialmente ci troviamo di fronte a un ottimo album di power metal dalle sfumature epiche e avventurose, dove non mancano sorprese (come I growl presenti in Telepathic Messages), in cui emerge una tecnica impeccabile dei muscisti nonché una produzione sopra le righe e dove, molto probabilmente, l’unica cosa che non mi è affatto piaciuta e che, anzi, mi ha fatto anche parecchio incazzare, era la voce del tipo che, ogni 10 secondi (o forse meno), per tutte le canzoni dell’album, ci ricordava che stavamo ascoltando un disco dei Kaledon, e cioè, per l’esattezza, Carnagus – Emperor Of The Darkness.

E vi assicuro che c’è di che farsi saltare le palle per aria.

Ma va beh, poca cosa, se si tiene conto che i ragazzi ci hanno dato dentro alla grande e che riescono a mantenere ritmi alti e prestazioni raffinate per tutta la durata del disco, senza mai un attimo di cedimento.

E scusatemi se è poco!


VOTO: 95/100

RATING RECENSIONI MUSICALI


Tracklist

 

01 Tenebrae Venture Sunt

02 The Beginning Of The Night

03 Eyes Without Life

04 The Evil Witch

05 Dark Reality

06 The Two Bailouts

07 Trapped On The Throne

08 Telepathic Messages

09 Evil Beheaded

10 The End Of The Undead

 

Membri del gruppo

Alex Mele – Guitars

Michele Guaitoli – Vocals

Tommy Nemesio – Guitars

Paolo Campitelli – Keyboards

Paolo Lezziroli – Bass

Manuele Di Ascenzo – Drums

 

Etichetta: Sleaszy Rider Records

 

Contatti:

Kaledon – Homepage

Kaledon – Facebook

Kaledon – Twitter

About Antonio Moliterni

Laureato in Economia e Commercio presso l'Università degli Studi di Bari. Editore, Proprietario e Direttore Generale della Testata Giornalistica online The Empty Dream, consulente aziendale, scrittore. Musicista nel tempo libero, amante della musica, del metal e hard rock in particolare e dello sport- Segni particolari: Nerd. Se la sfiga fosse un post-it mi sarebbe appiccicata al fondo schiena 356 giorni l'anno.
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