FIGONOMETRIA – EROI A CONFRONTO (VII PARTE): Quando la Figosità, è Celata Dietro Un’altra Maschera del Medesimo Felino

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Avevo promesso che avrei parlato dell’Uomo Tigre 2 in una sezione apposita e lo sto facendo.

Infatti, in questa articolo figonometreremo Tiger Mask 2 o, se preferite, l’Uomo Tigre 2.

Avevo già definito nel primo articolo su l’Uomo Tigre che questo sequel non è proprio all’altezza del suo predecessore, essendo stato apostrofato come:

Esattamente.

Ad onor del vero, l’anime non è proprio tutto da buttare, anche se qualche eccesso di nerdismo fa sprofondare di brutto il Nerd Level direttamente in fondo al centro della terra (inguardabile il combattimento d’esordio contro l’Uomo Spaziale).

Ma procediamo in modo ordinato, sennò è un casino.

Quando ero piccino piccio’, ricordo che a me, l’Uomo Tigre 2 piaceva tantissimo! Lo amavo molto di più del primo e Tommy Aku era posto su un gradino superiore al compianto Naoto. Il perché di questo ammmmore, è presto spiegato: i disegni.

È innegabile, infatti, che i disegni della seconda serie de l’Uomo Tigre fanno il culo a quelli della prima: sono più “umani”, più tondeggianti e meno squadrati. Poi, i lottatori sono ben definiti, così come i loro costumi (alcuni di loro sono fighissimi! Si pensi, ad esempio, agli Sparvieri Infernali, tra gli incontri più belli mai trasmessi in una serie giappoanimata! In quell’episodio, il Nerd Level raggiunge vette elevatissime e l’anime conquista molti punti in tal senso.

Tuttavia, molte scelte artistiche non possono farti altro che farti bestemmiare fino allo stremo. Scelte artistiche che quando sei nano non cogli immediatamente, ma quando cresci non puoi fare a meno di non notare.

Per chi avesse vissuto sulla luna negli ultimi 30 anni, l’Uomo Tigre 2 è il successore del mai fin troppo compianto Naoto Date, ossia colui che si celava dietro la maschera del primo e immortale Uomo Tigre.

Il vero nome del secondo Tigre è Tommy Aku (in Italia, come è solito fare, si prende il nome del protagonista, lo si stupra e lo si riadatta all’interno di un contesto che non c’entra una mazza con quello originale, stravolgendo l’intera trama), di cui abbiamo una diapositiva:

[Clicca sulle immagini per ingrandirle]

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Al contrario di Naoto, Tommy è un cazzaro, uno a cui piace scherzare, uno che ama lo sport e, come tutti gli eroi giappomandorlati, non scopa mai.

Sapevatelo.

Indossa sempre la stessa giacca, ma (novità delle novità) non indossa quasi mai gli stessi abiti! E ciò, perdonatemi, costituisce un’enorme passo in avanti rispetto a quelli che erano gli standard giapponici, ossia che l’eroe protagonista non dovesse mai scopare (e Tommy presta fedeltà a tal voto), non dovesse mai cambiarsi d’abito e, soprattutto, dovesse essere rigorosamente orfano.

In parole povere: uno sfigato, ecco.

La storia è molto simile alla precedente: se, infatti, Naoto lottava contro Tana delle Tigri per sconfiggere il male e difendere i buoni, perché sapeva cos’era l’amore e non si sarebbe mai arreso, Tommy lotta contro la Federazione spaziale, capeggiata dal Super Boss Arman Hassan, il cui leccapiedi è un tizio conturbante e col turbante che ha la stessa voce di Mr. X.

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È interessante notare come dietro questa velo di apparente giappominchiata cosmica, si celi una vera e propria condanna all’oriente. Hassan, infatti, ricalca lo stilema del dittatore di uno dei tanti paesi medio orientali (che, nella penultima puntata, si scoprirà essere l’Egitto), in cui il cattivone tiranno di turno mangia, vive, dorme e caga alle spalle dei fessi (un po’ come qui da noi, in Italia, ma solo in modo più estremista e meno ipocrita, ecco), giungendo al punto di ricattare il Giappone di non fornirgli più petrolio.

E quindi, quale modo migliore di convincere questo burbero individuo a suon di cazzotti?

Cazzotti che prenderanno i suoi lottatori, sicari che egli invierà sui ring giapponici e che, puntualmente, saranno sconfitti dall’Uomo Tigre che farà la sua prima apparizione a sorpresa contro l’Uomo spaziale, il lottatore più nerd e più coglione della storia dei lottatori del Wrestling animato e non.

 Il primo combattimento, se parte benissimo (Tigre salva il moccioso che vorrebbe essere il clone di Kenta, ma solo meno bimbominkia), rimane ritto sul palo del ring e, con una serie di mosse da power ranger, fa brillare il pulsante rosso magico che si ritrova in fronte (una cosa che mi gasava tantissimo da bambino), si fionda e mena di mazzate l’Uomo Spaziale che, dopo essere stato pestato come uno zerbino, pronuncerà la fatidica frase:

«Devo riconoscere che sei bravo, ma c’è sempre una certa differenza tra noi: tu vieni dalla Terra, e io dallo spazio!»

E qui sono dolori. Ma non per Tigre (anche se le prenderà di santa ragione), quanto per noi, costretti a subire una mossa priva di fondamento scientifico: l’Uomo Spaziale salta (anzi: spicca un volo di una ventina di metri), compare e poi, improvvisamente, riappare e sfonda il cranio dell’Uomo Tigre.

La situazione si ribalta, Tigre è in difficoltà, poi c’è il tifo del pubblico, il power up, la super combo e Tigre vince, ma il combattimento è solo rimandato, ché il secondo sarà anche peggio (con l’Uomo Spaziale che, VOLANDO e RESTANDO SOSPESO IN ARIA, crea un vortice in cui imprigiona l’Uomo Tigre, utilizzando le forze centrifuga e centripeta assieme, IMPRIGIONA TIGRE al centro del vortice, tentando di farlo morire asfissiato. Una cosa alla quale si assiste ogni giorno, cazzo fate quelle facce?).

Quando riguardai questa puntata, avevo qualcosa come, tipo, 15 anni e ricordo che cambiai canale: era troppo, anche per me.

Infatti, in questo episodio, il Nerd Level sprofonda di brutto e raggiunge il livello di PALADINO, ma in negativo, ovviamente (com’è possibile evincere dal grafico seguente):

nerd level 2

Bissa in negativo il livello Paladino, quando (ahimè), Tigre ricasca nello stesso trucchetto del primo incontro! Ossia, il babbione spaziale scompare volando e, riapparendo, gli buca la cocuzza. E lo spettatore, giustamente, bestemmia.

Insomma, quanto si può essere deficienti nel cascare due volte, successivamente, nella stessa trappola? Cioè, roba che manco in Tom & Jerry, eh!

La cosa che, però, mi ha fatto parecchio incazzare, si ha quando Antonio Inoki, dal suo tavolino figo accanto al telecronista che, in oltre 20 anni è rimasto sempre lo stesso, rifacendosi solo il lifting per sembrare giovane (ma la voce è uguale! Proprio come in Holly e Benji…), definisce il secondo Uomo Tigre più forte del primo!

E qui, piovono bestemmie a raffica.

Ma vabbè, lasciamo perdere…

Successivamente, in una confessione tra l’Uomo Tigre 2 e Antonio Inoki, scopriremo che il nostro eroe si è allenato a Tana delle Tigri, rifondata subito dopo la morte dei Naoto (e qui, altre bestemmie: cazzo si è sacrificato a fare quel poveretto, se poi la stessa organizzazione criminale rinasce? E per giunta, continua a fare i cazzi suoi, senza che nessuno la ostacoli!); ancora dopo, con il procedere della trama, scopriremo che il nostro Uomo Tigre è stato campione in Egitto, vincendo la Cintura delle Piramidi in un torneo mortale contro altri lottatori mascherati (Nerd Level che non si capisce dove arriva, ma vabbè) e dove ha scelto la maschera che, ancora oggi, porta in volto.

Con tanto di bottone rosso autoilluminante.

piramidi

piramidi 2

nisei

Così, stavolta i cattivi non sono i sicari di Tana delle Tigri, ma quelli della Federazione Spaziale. Praticamente, casting diverso, stessa storia.

I combattimenti sono niente male (così come il character design, davvero ottimamente fatto), le nerdate non si sommano neppure (la tigre in armatura azzurra con la quale Tommy si allena, manco fosse un micio addomesticato, la piramide al centro di un bosco che NESSUNO ha mai scoperto, neppure per caso, dove Tommy Tigre si ritira per meditare e che poi, successivamente, sarà trasformata in una sorta di palestra figa per tutti i lottatoori della Federazione Giapponese di Wrestling) e, per finire, l’auto tranformer che, da utilitaria, si trasforma in una fighissima auto tigrata, roba da farti innalzare l’indice glicemico nerdoso a livelli assurdi (solo chi ha amato i robottoni giapopminchionici trasformabili riesce ad apprezzare una cotanta figherrima cosa!):

La sequenza della trasformazione dell’auto dell’Uomo Tigre, 
inserita nel mezzo della sigla di aperture.

Una domanda che credo abbia tormentato ognuno di noi era quella in cui ci chiedevamo come cazzo facesse Tommy a trasformare la sua auto, capovolgendo il tetto della vettura e trasformando egli stesso! Si cambiava di abito in un nano secondo, roba di un battito di ali di farfalla e, soprattutto, lo faceva in movimento, sprezzante della sua stessa incolumità è, soprattutto, di quella degli altri pedoni e automobilisti.

Ma vabbè, so’ dettagli…

Non mancano neppure le citazioni a Superman (Tommy conduce una doppia vita, ossia quella di giornalista imbranato e quella di lottatore figo), non mancano le innumerevoli citazioni con il primo Uomo Tigre (tra cui, la comparsa di Ruriko in un brevissimo cammeo finale, ma ci ritorneremo).

Insomma, tutto sommato ci potrebbe pure stare.

Ciò che non digerisco manco con un litro e mezzo di acqua, limone e bicarbonato, è la trama che è piena di buchi, frettolosa (solo 33 puntate), quasi avessero fretta di concludere l’anime (e lo faranno nel peggiore dei modi, tra l’altro). Sappiamo di Tommy, ma poco e niente di chi lo circonda.

Inoltre, nelle prime puntate vi è una sorta di scambio di persona
(su cui ci ritorneremo); successivamente, la trama si fa più interessante, ma, ripeto, dei personaggi che lo circondano non sappiamo molto. Inoltre, la fretta nel voler concludere l’anime è la cosa peggiore in assoluto!

Dopo un figosissimo scontro reale, in cui Tigre combatte solo contro tutti, con Midori che non fa altro che pregare perché il suo Tommy non diventi una tigre in scatola, un po’ come la Manzotin, ma di felino, Hassan decide di scendere in campo e di affrontare Tigre faccia a faccia, travestendosi da Joe Forte, indossando una maschera con attaccate un paio di orecchie da Cocker e il Grande Boomerang del Grande Mazinga sulla cocuzza  (di cui abbiamo una diapositiva):

joe

Joe Forte

Incredibile a dirsi, ma l’ultimo combattimento avviene senza violare alcuna regola! Joe Hassan Forte, infatti, si converte proprio in quel momento, rimanendo ammirato da Tigre e dalla sua sportività, il suo senso della giustizia, il suo orgoglio e il suo onore, e così deciderà di combattere lealmente.

Figata!

Figata se non fosse che, così, i due decidono di levarsi la maschera sul ring, perché si rispettano troppo, e…

wtf

Esatto!  Cosa cazzo significa?!?!

MA PERCHÉ!??!

Inoltre, dopo essere sfrecati di mazzate, Joe Forte, così, muore sul ring, colto da infarto.

e…

wtf2

Esatto ancora! O, se preferite, Esatto2!

Ora, se per un momento avete creduto che le boiate si siano concluse qui, dovete sapere che questo anime ci regala la perla finale; perla che in Italia abbiamo colto dopo molti, molti anni, ma che in terra natia giapponica ha fatto bestemmiare sin da subito i suoi spettatori.

Quando Tigre si leva la maschera, tutti rimangono sconcertati nel vedere che «…quella pappamolla di Tommy è l’Uomo Tigre!» (cit.)

Tutti, compreso Desk, il Direttore del giornale presso il quale Tommy lavora.

Tutti, compresa Ruriko che, in questo brevissio cammeo, parla ma qui, in _Italia, non si capisce nulla, perché rendono muta la scena! E tutti noi, ignari, abbiam creduto che Tommy fosse Kenta, ma solo tradotto alla cavolo di cane.

In realtà, una cagnata è stata commessa, ma non da noi (cioè, non solo da noi), ma soprattutto dai giapponici che hanno assegnato il ruolo di successore a… (no, vi prego, non riesco a dirlo… mi fa male troppo…)

«No! Devi farlo! è un tuo dovere!»

«Ok, lo farò, ma sapetelo che non vi piacerà affatto…»

Dicevo, hanno assegnato il ruolo di successore a Tatsuo!

Esatto3! L’Uomo Tigre 2 NON È Kenta, come tutti avevamo creduto e sperato, ma quel misconosciuto di Tatsuo (ma chi cazzo se l’è filato mai!)!!!

Il tutto, ci è stato rivelato dalla pagina Facebook L’Uomo tigre Fanpage a questo link (ma anche da Wikipedia…).

l.o so, siete collassati, ma dovete accettare questa cosa, ché è la verità, vi piaccia o no.

E comunque, in ogni caso:

wtfinf

Sapevatelo.

Beh, comunque sia, dopo questa fantafigherrima rivelazione che ci ha fatto bestemmiare come anime incatenate negli inferi, con un indice di blasfemia incluso in una scala che va da zero a Emilio Fede incazzato:

 

Oh! E quando ce vo’, ce vo’…

E andate affanculo tutti! mi avete rotto i BIIIP!!! @#]@][£%$£$%

Ok, ok, chiedo scusa, pant, pant, pant… No, sul serio, non era mia intenzione, davvero…

Mi accingo a terminare.

L’Uomo Tigre secondo, seppur non essendo all’altezza del suo predecessore, rimane un anime carino, anche grazie ai numerosi momenti di comicità che vengono inserite nello stesso, spezzando quel tono drammatico che permeava in tutto il primo (mai una risata, neppure per sbaglio, neppure un accenno. Il nulla!).

Infine, un accenno alla protagonista femminile, ossia Midori che non è certo il prototipo della gnocca:

midori

Nella foto in alto, Midori, 
in una delle sue migliori espressioni sexy

Ma vabbè, non ci formalizziamo.

Tommy, invece, è un figo, e pochi cazzi e si merita un Figometro di tutto rispetto:

tommy figus

 

Figometro: livello 88%

Per quanto riguarda, invece, il Nerd Level, stando al grafico di cui sopra, non possiamo essere soddisfatti, poiché, se in alcuni combattimenti raggiunge vertici elevatissimi (fatto salvo il primo e orribile duello tra Tigre e l’Uomo Spaziale… da dimenticare!), nell’ultima puntata scende come il latte alle ginocchia e, ahimè, rimarrà ancorato a un 50% (in positivo, ovviamente):

NERDOMETRO HARLOCCK_RELOADED

Nerdometro modalità Genius: 50%

Beh, direi che tutto sommato ci siamo.

L’Uomo Tigre 2 è un anime da guardare, senza dubbio. Non sarà il primo, m, diamine, si riesce a vedere bene e ti prende, davvero.

E adesso, basta parlare, ché mi devo sparare le ultime puntate di Goldrake u.u

Arrivederci a tutti alla prossima puntata di cui non so di che parlerò (anche se una mezza ideuzza ce l’avrei…),

il Tipo che scrive sempre qui su questo cazzaro di un blog

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About Antonio Moliterni

Laureato in Economia e Commercio presso l'Università degli Studi di Bari. Editore, Proprietario e Direttore Generale della Testata Giornalistica online The Empty Dream, consulente aziendale, scrittore. Musicista nel tempo libero, amante della musica, del metal e hard rock in particolare e dello sport- Segni particolari: Nerd. Se la sfiga fosse un post-it mi sarebbe appiccicata al fondo schiena 356 giorni l'anno.
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