FIGONOMETRIA: EROI A CONFRONTO (III PARTE) – Quando la Figosità è un Assioma Cavalleresco

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Fonte Immagini: Cavalieridellozodiaco.com

Credo che ognuno di noi abbia almeno sentito parlare de I Cavalieri dello Zodiaco (in terra madre noti come Saint Seiya). Credo che quasi tutti noi rimpiangiamo ancora le vecchie armature, quelle della primissima serie, di quelle fantastiche ed epiche 73 puntate, in cui i nostri Cavalieri irrompono sulla scena menandosi di mazzate nella Guerra Galattica, poi diventando amici e affrontando i cattivoni in armatura di turno (Phoenix e i Cavalieri Neri, i Cavalieri d’Argento e i potentissimi cavalieri d’Oro).

Insomma, i Cavalieri dello Zodiaco sono sopravvissuti agli anni ’90 e perpetuano a vivere ancora oggi. Purtroppo, ahimè, le varie saghe che si sono susseguite alla prima non reggono il confronto con questa, per quanto belle possano essere (Asgard è proprio fiacca, Nettuno si risolleva un pochino, ma non aggiunge nulla di che. Va meglio con Hades che, però, muore malissimo nella terza parte, Elisio, risorge in Lost Canvas che, però, viene distrutta nel finale, si sprofonda in un brutto, bruttissimo baratro nella prima parte di Omega che, miracolosamente e inaspettatamente, si risolleva, soprattutto nella saga delle Nuove Armature).

Ma fa ‘nculo il perfezionismo, a noi piacciono così, con le loro imperfezioni, con i loro errori nei concept del primo e storico capitolo (e quanti ce ne sono!), con l’armatura del Sagittario che, improvvisamente e senza dare spiegazioni, muta e con le orribili armature della prima parte della serie Omega (ma quanto fanno cagare?), con la saga di Lost Canvas che termina in modo, a dir poco, merdoso, con questi Cavalieri d’Oro che vengono decantati come i più forti guerrieri in armatura mai esistiti e che, però, non muovono mai il culo, mandando al massacro Seiya e compagni.

Va beh, chissene.

In ogni caso, qui non recensiremo una cippa di nulla, ma ci limiteremo a figonometrare i personaggi.

In questa prima parte, più precisamente, ci limiteremo ai Cavalieri di Bronzo, cercando di essere giusti e obiettivi (molto più obiettivi di una macchinetta fotografica. E non so se mi spiego, eh!) nella valutazione.

Ad ogni modo, prima di iniziare, vi ricordo che la Figonometria è una scienza e quando si parla di scienza si parla di esattezza, di realtà dei fatti, di calcoli e teoremi matematici e niente chiacchiere.

Qui l’esauriente articolo, in modo tale che ognuno di voi possa apprendere la magniloquenza e maestosità di tal dottrina.

Ma torniamo a noi.

Partirò dalla posizione più bassa, quella più infima, quella, in sostanza, più miserabile e inutile, per approdare in cima alla piramide della figosità.

I Cavalieri di Bronzo più conosciuti sono, Seiya di Pegasus, Shiryu il Dragone, Hyoga il Cigno, Shun di Andromeda e Ikki di Phoenix che, in Italia, arrivano , invece, così:

  • Pegasus e basta, casualmente estratto nella Ruota della Sfiga per essere spedito in Grecia, al fine di conquistare, nientepopodimeno che, l’armatura di Pegasus. Coincidenze? Io non credo…
  • Sirio il Dragone
  • Cristal il Cigno
  • Andromeda e basta, anche lui con un culo che non vi dico, poiché estratto per essere spedito sull’Isola della Regina Nera. Ma, dato che la produzione non poteva permettersi di vestire Andromeda con l’armatura di Phoenix, poiché priva di tette, ha preferito far prendere il posto a Phoenix, soprattutto a causa del fatto che suo fratellino Andry è uno sfigato
  • Phoenix e basta, perché la fantasia dei doppiatori italiani si era esaurita a Cristal e già Andromeda aveva mandato a puttane il loro cervello, ergo, non potendosi pagare le cure da un neurologo che non fosse quello della ASL, gli stessi han preferito evitare di mandare in fusione gli ingranaggi del loro fedele amico color grigio.

Non capirò mai cos’è che spinga gli autori del doppiaggio italiano a stravolgere, se non distrugger, i nomi dei personaggi degli anime. Tuttavia, a mente lucida e fredda, posso dire che ci è andata davvero di culo, perché, conoscendo le pessime abitudini italiote nell’affibbiare nomi ai giappoeroie mandorlati, ci saremmo potuti ritrovare con nomi come Mark, Jake, John, Alan e Mary Jane (e no, non mi riferisco a Shaina/Tisifone, né a Marin/Castalia).

Ci sono anche altri Cavalieri di Bronzo minori (o minorati, se preferite), cioè quella sfilze di Cavalieri che non farà un benamato cazzo per tutta la serie. Ed è lì che mi son sempre chiesto: ma che ce li hai messi a fare, o caro Kurumada? Infatti, costoro verranno riesumati solo nella saga Omega, cercando di fargli fare una figura un po’ meno caccolosa che nella prima serie, in cui non combinano davvero una mazza di nulla.

Ma va beh, anche questi so’ dettagli e a noi, dei dettagli, fottesega prepotentemente.

Partiamo in quarta con l’analisi figonometrica e vediamo un po’ chi sbattere in culo alla classifica.

DECIMA POSIZIONE: Idra Di Aspide

[Clicca sulle immagini per ingrandirle]

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Ovvero: l’inutilità.

Bella la sua armatura, dotata di artigli velenosi che gli spuntano, praticamente, da ovunque.

Affronterà Cristal, pavoneggiandosi e facendo il buffone, ma venendo sconfitto e umiliato pesantemente, in maniera assai miserabile. Praticamente, non fa un cavolo, le busca e basta e continua a rimanere totalmente inutile anche nella serie Omega, dove persevererà nel comportarsi da pagliaccio (arrivando persino a passare dalla parte di Mars, per poi essere sconfitto da Kouga).

Da dimenticare.

NONA POSIZIONE: Ban del Leone Minore

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O anche minorato, se preferite.

Il suo colpo “segreto” è il Lionet Bomber (che nell’anime non viene mai neppure solo menzionato). Viene sconfitto da Asher nel primo round della Guerra Galattica e di lui non si saprà più nulla fino alla ricomparsa nel finale della prima serie e, successivamente, in Omega.

Meriterebbe un ex equo con Blacy del Lupo, se non fosse che, mente Lupo viene sconfitto da un cazzutissimo Phoenix (contro cui lotteranno assieme Pegasus, Sirio, Andromeda e Cristal, buscandole di santa ragione), Ban, invece, vien sconfitto da… Asher! E, perdonatemi, ma non è possibile, no davvero. Non merita pietà.

Dalla sua parte, ha il fatto che la sua armatura è carina. Non il massimo, ma passabile.

OTTAVA POSIZIONE: Blacky il Lupo

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Ovvero: l’altra inutilità, ma lievemente poco più utile dell’inutilissimo Idra.

Con questo personaggio ero davvero molto combattuto se sbatterlo in fondo alla classifica, oppure in penultima posizione. Poi mi sono detto: questo ragazzo, se è pur vero che fa anch’egli una fine ignobile durante la Guerra Galattica, per poi scomparire e riapparire giusto nel finale della serie, ha almeno un ruolo un pochino meno stupido e un po’ più di rilievo in Omega. Ragion per cui, anche se Phoenix lo distrugge con un solo colpo (il Fantasma Diabolico), colpo contro il quale NESSUNO sarebbe uscito vivo (e, questo, ci tenevo a sottolinearlo), Blacky si aggiudica l’ottava posizione. Posizione che fa sempre cagare, lo ricordiamo, ma sempre meglio del fondo del barile è.

Armatura: inguardabile. Tra le peggiori mai disegnate.

SETTIMA POSIZIONE: Asher dell’Unicorno

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Dall’armatura che ricorda (fin troppo) quella di Pegasus (se non fosse per quel corno che gli spunta sull’elmo), Asher si becca la posizione numero 7, perché, seppur più forte di chi lo precede, viene sconfitto da Andromeda in modo, a dir poco, miserevole.

Una sconfitta ingiustificabile, dato che Andromeda, il più delle volte, si dimostrerà un’autentica pippa umana, incapace di affrontare i suoi avversari, se non con l’aiuto di suo fratello (fatto salvo per Aphrodite dei Pesci).

Inoltre, Asher riesce a battere Ban del Leone Minore, quindi almeno un turno è riuscito a superarlo.

La sua inutilità continua a perpetuarsi nella serie di Asgard (una sola comparsa), e in Omega (non fa, praticamente, un cazzo). In Lost Canvas appare un suo clone, inutile almeno quanto lui, ma riesce a salvare la faccia (dato che fa parte del trio dei protagonisti).

Inoltre, la cosa che più mi infastidisce di Asher, è che fa il figo, si crede figo, ma non serve a un cavolo, quindi non riesce proprio a piacermi, non ci trovo nulla di interessante in lui.

Settima posizione, e ti è andata pure bene, eh!

SESTA POSIZIONE: Geky dell’Orsa

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Geky dell’Orsa è, sicuramente, il minore tra i minori, ma ho voluto inserirlo in una posizione un po’ più elevata rispetto ai suoi compagni di sfiga minorati di bronzo, per una serie di ragioni.

La prima è che Geky è mostruosamente forte: è senza ombra di dubbio il Cavaliere dotato di maggior forza fisica rispetto agli altri. Qualcuno potrebbe obiettare che Geky dell’Orsa, in realtà, è una mega pippa umana, poiché non supera neppure il primo turno, dato che viene sconfitto da Seiya. Ebbene, a costoro io rispondo che chiunque avrebbe DOVUTO perdere contro Seiya, poiché quest’ultimo raccomandato dalla produzione originale dell’anime, quindi il fatto che Geky abbia perso contro di lui non fa un cazzo di testo.

Inoltre, ciò che mi ha spinto a inserirlo in sesta posizione, è il ruolo che giocherà in Omega, diventando istruttore dei nuovi Saint (Kouga e soci). Ok, si potrebbe obiettare perché, ma l’unica spiegazione che mi sento di dare in tal senso è che, evidentemente, gli altri Saint minorati di bronzo erano davvero eccessivamente pipponi, al punto tale da non doversi meritare uno stracavolo di nulla.

QUINTA POSIZIONE: Shun di Andromeda

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Sicuramente l’incarnazione dell’inutilità umana per ciò che concerne l’appartenenza ai Saint protagonisti.

Andromeda è il nulla, Andromeda non serve a nulla. È un piagnucolone, un insicuro, un buono a nulla e basta.

Seppur dotato di un’arma niente male (la Catena di Andromeda), l’armatura di Andromeda è a dir poco inguardabile (odio quel colore rosa, non lo posso vedere proprio, mi dispiae. Molto meglio, invece, quella in dotazione nella serie Omega, più rifinita e con delle belle sfumature di verde smeraldo che spezzano, decisamente, quel colore rosa onnipresente).

Cosa cazzo sono quelle tette sul petto? E, inoltre, perché quest’armatura che poteva vantare il pregio (a differenza delle altre) di proteggere completamente il busto del Cavaliere, è scoperta proprio nella parte più importante e vulnerabile?

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Ma ci sono una serie di ragioni per le quali l’ho sbattuto in quinta posizione, tra cui quella di dipendere totalmente dal fratello, senza il quale sarebbe stato sconfitto un’infinità di volte («Fratello… Fratello aiutami, dove sei!!!»).

Ma che diamine, un minimo di personalità!

Infine, credo che ognuno di noi ricordi Shun di Andromeda per questo evento qui:

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No, davvero. Vi prego, no.

Che è, sicuramente, la cosa che più me lo fece disprezzare all’epoca (ero un nano di neppure 10 anni!) e che continua a farmelo odiare adesso, poiché quando assisto a quella scena, mi infilo le dita in bocca e corro a vomitare.

No, cazzo, avrei preferito che una stalattite precipitata da chissà dove mi avesse perforato i bulbi oculari, anziché rischiare di vedermi rovinata un’intera infanzia, e porca miseria!

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Valutazione Figometro: 15%

QUARTA POSIZIONE: Seiya di Pegasus

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Ovvero, il raccomandato dei raccomandati, colui senza la cui raccomandazione da parte dell’Al(a)ta Direzione dell’anime giappomandorlato non avrebbe mai combinato un cazzo.

Pegasus ci viene presentato come un ragazzo testardo, uno che non vuole stare alle regole e così ci piace, insomma, questo carattere ribelle cattura lo spettatore e all’inizio te lo fa pure apprezzare.

Ma poi, il buon Seiya, inizi a odiarlo.

Perché?

Beh, eccessivamente sopravvalutato, con quel suo Pegasus Ryuseiken (il Fulmine di Pegasus) che lancia una serie di colpi velocissimi che sfiorano la velocità della luce, sembrerebbe un’arma vincente, se non fosse che già Shiryu li blocca o scansa praticamente tutti, senza neppure sforzarsi troppo.

Ma poi, come sappiamo, dato che Seiya ha firmato un contratto in cui deve essere lui a vincere sempre e in ogni momento e/o circostanza (e possibilmente alla fine, dopo essere stato crepato di mazzate) mostra l’anteprima menzionata convenzione a Shiryu e gli ricorda che è meglio per lui se perde, altrimenti verrà sbattuto fuori dal cast e si ritroverà senza lavoro, a elemosinare alla mensa dei cavalieri sfigati di bronzo minorati, a fare da massaio presso la casa del suo maestro, divenendo anch’egli figlio di un’Atena minore (proprio come i suoi colleghi bronzini minorati).

Inoltre, voglio ricordare che Seiya sconfigge Aldebaran del Toro, sicuramente il Cavaliere d’Oro meno potente tra i dodici, ma nulla può contro la mostruosa forza di Shaka di Virgo che lo sbatterà come uno zerbino. Ancora, contro Milo di Scorpio si fa mettere immediatamente K.O. (e Milo non è neppure tra i più forti Gold Saint, anzi!) e l’unica battaglia degna di nota è quella contro Aiolia di Leo (ma dopo esser stato pestato a sangue. Poi, però, alla fine gioca la carta del contratto e… voilà! Ne esce vincitore, come del resto in tutte le sue battaglie).

Ma non finisce qui!

Detesto Pegasus anche per via di quella sua aura da sciupafemmene dei poveri (praticamente, in questo cappero di anime tutte le ragazze che compaiono si innamorano di lui. E che diamine! Abbiamo anche il buon Hyoga che è un figo da paura, eh!).

Troppe cose che non tollero di Seiya, il quale apprezzi solo per imposizione e che vince sempre quell’attimo prima di schiattare dopo averle prese di santa ragione.

Infine, due parole in merito all’armatura di Pegasus (la prima, storica e originale armatura): non è male, se non fosse che lascia praticamente sprotetto il guerriero che la indossa sul petto, coperto solo da una misera fascia. A me piace, poiché riporta alla mente, con il suo design, le storiche armature dei guerrieri greci e si lascia apprezzare non poco. Invece, per quanto riguarda la seconda, posso dire che fa semplicemente schifo al cazzo. Innanzitutto, non ha più l’elmo (ma va beh, come vedremo, col passare delle seri gli elmi diverranno un optional e scompariranno. Non ho mai capito perché), protegge la parte alta del busto, ma, porco il diavolo, lascia sprotetto il pacco! E cosa cazzo è quella cintura da fighetto idiota!

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Inguardabile, come tutte le altre seconde armature, del resto.

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Valutazione Figometro: 25%

TERZA POSIZIONE: Hyoga di Cignus

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Qui da noi divenuto Cristal (perché? L’odio che mi sale…), Cristal/Hyoga è tra i più fighi Cavalieri di Bronzo protagonisti.

La sua armatura è niente male (mentre sulla seconda non mi esprimo proprio: sarebbe anche carina, se non fosse per il fatto che il pacco de guerriero viene lasciato immancabilmente sprotetto. Ma perché?), è persino dotata di uno scudo sul braccio sinistro proprio come quello dell’armatura del dragone (ma, stranamente, non lo utilizzerà mai in battaglia, al contrario di Shiryu. Chissà perché…).

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Hyoga mi piace molto come personaggio, soprattutto per il suo stile di combattimento molto aggraziato nei movimenti. Quando lancia i suoi colpi, infatti, imita il cigno e la cosa non è da sottovalutare, poiché la trovo semplicemente stupenda e geniale.

Inoltre, quel suo potere congelante è unico (non basa i suoi colpi esclusivamente sulla forza fisica, quanto sul fatto di poter annientare l’avversario congelandolo, non prima di avergli fatto molto male). Inoltre, Hyoga riesce a raggiungere lo zero assoluto nella battaglia contro Camus di Acquarius (e non so se mi spiego!).

Insomma, Hyoga si sarebbe meritato la seconda posizione o, comunque, avrebbe dato del filo da torcere al contendente del secondo posto, se non fosse per quel suo carattere da mammone, eccessivamente complessato per via della perdita della mamma che non riesce ad accettare e che costituirà il suo più grande punto debole in battaglia.

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Valutazione Figometro: 70%

SECONDO POSTO: Shiryu il Dragone

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Sicuramente il Cavaliere dalla costellazione più cazzuta di tutti e, decisamente, il Cavaliere più sfigato della storia dei Cavalieri e degli anime, portatore (in)sano di sfiga, innanzi alla quale persino Willy Coyote si inchinerebbe e gratterebbe le sue venerabili e sacrali noci di cocco mentre, precipitando da un qualsiasi burrone a caso, estrarrebbe una immagine del Cavaliere del Dragone così, tanto per utilizzarlo come metro di autostima per consolarsi, ripetendo a se stesso: «… tanto c’è chi vorrebbe essere al mio posto, ma non può..».

Sfigatissimo Sirio, potentissimo Sirio.

Per questa sua eccessiva sfiga non riesco a posizionarlo in prima posizione, ma anche perché fa troppo affidamento sul quel cazzo di scudo del Dragone, da egli ritenuto indistruttibile. E puntualmente, ogni volta che dirà tali parole, lo scudo finisce in frantumi (proprio durante il primo combattimento contro Seiya! Non dobbiamo neppure aspettare tanto, eh!).

La sua sfiga è pari alla bellezza della sua armatura: fenomenale.

Contro Seiya rischia di morire, poi è la volta di Mu dell’Ariete che lo costringe a sacrificare la propria vita per riparare le armature; ancora, contro Medusa, si cava gli occhi e rimarrà cieco per gran parte della prima serie, fino all’incontro con Deathmask di Cancer (che culo, eh!) che lo farà sprofondare nell’Ade (Madonna mia che sfiga!) e infine, contro Shura  di Capricorn, si sacrifica, nonostante il suo avversario abbia capito che le intenzioni del giovane sono nobili ed è lui ad essere in torto.

E nelle altre serie va meglio?

Ma anche no!

In Asgard lotterà contro Luxor, finendo travolto da una valanga, poi contro Megres finirà sfinito al tappeto, solo dopo averlo sconfitto.

Nella serie di Nettuno, dopo essersi scontrato contro Crisaore , dotato del Tridente forgiato da Nettuno in persona, sarà perforato più volte dall’arma di questi e, alla fine, dopo averlo sconfitto, tornerà a essere cieco!

In Hades la sua posizione, in quanto a sfiga, non migliora, mentre in Omega, udite udite, ci appare all’inizio dell’anime privo dei cinque sensi!

Ma che cazzo!

Non solo: dopo aver indossato l’armatura della Bilancia ( e finalmente, direte voi), Sirio/Shiryu morrà, lasciando in eredità la sua potentissima sfiga (grattiamoci ogni volta che la nominiamo invano, tutti quanti, orsù!) a suo figlio Ryuhou.

C’è da dire che l’armatura del Dragone è tra le più belle disegnate dal maestro Kurumada che però, nella seconda versione, diventa tra le più orribili (col pacco sempre sprotetto, così come molte altri parti del corpo Chissà perché questa sorta di deviazione mentale del pacco, bah…).

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A sinistra, la nuova Armatura del Dragone. 
Cinque sole parole: cosa cazzo è quella merda?!?!!?

Inoltre, un ulteriore punto a favore di Sirio, è il fatto che… che lui è l’unico che HA SCOPATO!

Esatto! Sirio genererà prole, Ryuhou, e distruggerà l’antico assioma sul quale si reggono tutti gli anime giappomandorlati, secondo cui l’eroe non scopa mai!

Grande Sirio!

In ogni caso, tornando a noi, Shiryu, anche se dotato di sfiga potentissima e non trasferibile (se fosse stata questa la sua arma, avrebbe vinto in ogni caso, comunque, sempre e immediatamente), possiede due colpi micidiali, uno più devastante dell’altro: il Colpo Segreto del Drago Nascente (il Rozan Shōryūha, che sarà adoperato anche da suo figlio nella serie Omega) e la Pienezza del Dragone, un colpo che non lascia scampo, innanzi al quale (a dire dello stesso Cavaliere di Bronzo) persino la stessa Atena nulla potrebbe. Se non fosse che, quest’ultimo colpo, ha un piccolo, lieve, impercettibile e insignificante effetto collaterale: il suo utilizzatore muore, ma non è che spira sfinito, no, muore nel peggiore dei modi, andando a finire nello spazio perduto e ardendo vivo.

Ma sti cazzi, no?

Sirio, ascolta me: fatti esorcizzare, sennò qui la vedo male e… Aspetta, cazzo parlo a fare: tanto in Omega muori!

Va beh, come non detto…

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Valutazione Figometro: 80%

PRIMA POSIZIONE: Ikki della Fenice

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Semplicemente: un MITO!

E pochi cazzi!

Phoenix è il più cazzuto e forte tra i Bronze Saint, è l’antieroe che tutti avremmo desiderato osannare in una serie animata. Ikki di Phoenix, dal carattere schivo, irascibile, diffidente; Ikki, dalla forza fisica immensa, che strapazza i suoi nemici come uova in un piatto per la prima colazione, che dà fuoco a ogni cosa, che salva il culo ai suoi amici contro Shaka della Vergine (tra i Gold Saint più potenti) e, successivamente, contro Arles (Saga di Gemini).

Phoenix è colui che si fa il culo, spianando la strada a tutti per poi lasciare vittoria facile all’inutile e raccomandato Pegasus (che non si risparmia di non fare un cazzo persino negli OAV, eh!).

Phoenix è colui che compare all’improvviso e inaspettatamente, quando la situazione si fa davvero critica e nessuno (sottolineo: NESSUNO!) può più fare nulla per poter uscire dalla merda!

Phoenix è colui che risorge dall’Ade, ma soprattutto è l’unico Cavaliere a essere dotato di un’armatura fuori dal comune, l’Armatura della Fenice (indossata solo da lui e da nessun altro prima d’ora) in grado di rigenerarsi anche quando ridotta in frantumi, poiché la Fenice è l’uccello immortale (e no, non vi azzardate a fare allusioni o doppi sensi, razza di maniaci!).

I suoi colpi sono le devastanti Ali della Fenice, con cui dà fuco all’avversario e a tutto ciò che lo circonda e il terrificante Fantasma Diabolico, con cui manda in poltiglia il cervello dell’avversario malcapitato di turno, facendolo rincoglionire di brutto.

Affascinante come nessun altro per quel suo passato oscuro e quel suo lato tenebroso, Phoenix ha un solo lieve difetto: soccorre troppo spesso suo fratello Shun, in continuazione, anche se, alla fine, pure lui si romperà le balle, rinfacciando a suo fratello che, mi si perdoni, ma come Cavaliere non serve a un beneamato cazzo.

Non mi pronuncio (come per gli altri, dato che l’ho dato per scontato), sulla seconda armatura, che è inguardabile, mentre la prima è, a parer mio, la più bella di tutte.

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Massimo della figosità per Ikki di Phoenix!

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Valutazione Figometro: TOTAL!

Orbene, io ho terminato con questa prima classifica. Seguirà, ovviamente, in un’altra puntata di Eroi a Confronto, quella dedita ai Gold Saint, agli Asgardiani e, sicuramente, ai piccini picciò della serie Omega.

Se vi è piaciuta, commentate e lodatemi! Se non vi è piaciuta, commentate lo stesso e spiegatemi perché!

Se vi ha schifato, commentate, minacciatemi, ma mi raccomando: in modo educato. Anche per le minacce ci vuole stile, sapevatelo, eh! Ma sapevatelo davvero!

Infine, ricordate che esistono i tasti colorati condividi e, soprattutto, sappiate che sia i commenti, che le condivisioni sono assolutamente gratuiti!

Fico, vero?

Un saluto a tutti (ma soprattutto a tutte!),

Alla prossima,

Antonio

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Grazie ancora a tutti, ma soprattutto a tutte.

Un abbraccio,

Antonio

NOTA: Questo articolo mi è stato ispirato da un video su YouTube, ossia quello di MrMassy81, uno YouTuber che seguo da poco e al cui canale mi sono iscritto più che volentieri, poiché davvero molto in gamba, ironico e divertente. Vi consiglio di farci un salto.

Qui il link del video: il link

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About Antonio Moliterni

Laureato in Economia e Commercio presso l'Università degli Studi di Bari. Editore, Proprietario e Direttore Generale della Testata Giornalistica online The Empty Dream, consulente aziendale, scrittore. Musicista nel tempo libero, amante della musica, del metal e hard rock in particolare e dello sport- Segni particolari: Nerd. Se la sfiga fosse un post-it mi sarebbe appiccicata al fondo schiena 356 giorni l'anno.
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2 Responses to FIGONOMETRIA: EROI A CONFRONTO (III PARTE) – Quando la Figosità è un Assioma Cavalleresco

  1. Riccardo Brognara says:

    Ho apprezzato molto il tuo articolo in generale, a parte lo strapazzamento del povero Andromeda, da sempre tra i miei preferiti e il primo cavaliere giocattolo che ho comprato, in realtà lui non è che ha poteri inutili, anzi! È che essendo uno che ha praticamente a zero la fiducia in se stesso manda a puttane i suoi reali poteri, tranne nello scontro con Pesci (e a questo proposito, visto che hai scritto che nella serie originale Pesci si chiama Aphrodite non potrebbe essere un cavaliere femmina, come Tisifone o Castalia? Mah…il dubbio mi rimane) D’accordissimo col primo posto di Phoenix, il cattivo ragazzo dal cuore d’oro che miete vittime in tutti i cuori, è proprio figo, io al secondo posto avrei messo Cristal, perché allenarsi nel gelo della siberia non è da tutti, mentre sirio se ne sta placidamente ai cinque picchi con Fiore di luna autentica geisha/vestale che si occupa di lui, comunque quando te lo fanno vedere ragazzetto che si allena sempre smanicato a 40 gradi sottozero coi muscoletti belli in evidenza, raggiungeva livelli di figosità molto elevati. Ma sono sempre opinioni personali.

    • Antonio Moliterni says:

      Effettivamente Crystal è uno dei miei Saint preferiti e se l’è giocata con Sirio per il secondo posto.
      Ad ogni modo, grazie per la visita e il commento e, se ancora non lo hai fatto, leggi anche la seconda parte dedicata ai cavalieri d’oro 🙂
      Ciao 😀

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