CLONATORI DI PAGINE ANONIMI: La nuova frontiera del DISAGIO

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troll


In questi giorni sono mancato da web. La pagina e il blog li ho lasciati in sospeso, anche se la prima la seguivo un po’ tramite la schifosa app del cellulare che a volte mi faceva commentare con la pagina e, altre volte, col mio profilo personale.

Fanculo app.

Ma non è questo il punto. Dovete sapere, oh miei cauri incauti che vi approdate a navigare sulle pagine virtuali del mio blog, che mi sono parecchio incasinato la vita in questi giorni. Complice il fatto che ho ristrutturato casa e che, la stessa, è stata molto simile a un campo rom che a un appartamento, con i pittori che dipingevano mura, spostavano mobili e con me che davo una mano come potevo, mi sporcavo, mi trafiggevo il pollice con l’ago della siringa mentre tentavo di farmi l’iniezione di vitamina D (bestemmiando male a causa del dolore) e, ancora, con me e con la mia famiglia che svuotavamo TUTTI i mobili di casa riempendo cartoni, manco stessimo traslocando.

Non vi dico l’incazzatura, il fatto che per mangiare dovessi rintanarmi in luoghi remoti della casa che avevo completamente dimenticato e che, per andare in palestra, anziché andarci di mattina, quando il tempo è ancora clemente e non sudi respirando, ci andassi nell’orario maggiormente infuocato della giornata, ossia alle 13:00, quando la stessa è frequentata da uomini e donne reduci da una giornata di lavoro o, anche, da misantropi i quali non gradiscono tantissimo la compagnia della gente.

E a me la compagnia piace. Ma a loro no.

Di positivo c’è che a quell’ora puoi allenarti tranquillamente, senza prendere il bigliettino per usare l’attrezzo di turno, un po’ come in macelleria quando devi comprare le tue belle proteine sotto forma di materia prima. E poi, alla fine, dato che sono una faccia di culo, riesco sempre a fare due chiacchiere con qualcuno, giusto per ammazzare il tempo in quelle 2 ore piene di allenamento satanico.

Figo, vero?

Beh, in tutto questo trambusto quotidiano, non mancavo, ogni tanto, di dare un’occhiata alla mia paginetta sul web. La mia bella paginetta seguita da voi, oh mia ciurma di incauti e, tra un quasi flame sui videogame e qualche like che è piovuto, mi sono reso conto che qualcuno ha notato i miei articoli sulla sperimentazione animale, in quanto NULLA sfugge all’occhio vigile di Facebook!

Infatti, mentre controllavo le notifiche, mi viene detto che le pagine Senti che puzza e I vegani muti avevano condiviso la seconda parte dell’articolo sulla SA. Interessante, mi dico: qualcuno, finalmente, si decide a condividere.

MA!

Ma mi accorgo immediatamente che c’è qualcosa che non va quando controllo la condivisione sulle rispettive pagine: queste sono pagine fake o, se preferite, pagine cloni.

Esatto: qualcuno ha clonato le pagine Senti Che Puzza e I Vegani Muti al fine di condividere i miei post. Inoltre, cosa ancor più interessante, era il post di condivisione al mio link che vi riporto qui sotto in due screenshot:

[clicca sulle immagini per ingrandirle]

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Post lunghetto che si conclude con l’originalissima firma (che vorrebbe strappare un sorriso. Da chi? Probabilmente da qualche disagiato, non ne vedo altri) Mr. B12.

È a questo punto che mi sono chiesto chi, tra la gente dotata di un briciolo di materia grigia almeno grande quanto un chicco di riso, abbia mai interesse a clonare pagine antivegane per tramutarle in pagine vegane e anti sperimentazione animale (e, più in generale, anti materia grigia), per poi condividere miei articoli al fine di fare disinformazione. Cioè: perché non commentare sotto il mio post in pagina? Non banno nessuno, purché non si trascenda nel linguaggio scurrile, nelle offese e/o nelle minacce. Quindi: quale sarà mai la patologia degna di menzione in un capitolo del DSM che causa a certa gente queste carenze neurali?

Così, dato che la cosa mi intrigava, ho contattato il mio boss, Alex, colui che mi gira i bonifici degli stipendi per conto del La Ka$ta (come ormai ben saprete se mi seguite) il quale si è messo subito al lavoro. Dopo di che, giusto il tempo di pronunciare la parola “Disagio”, Alex mi scrive e così mi dice:

[clicca sulle immagini per ingrandirle]

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 Bene bene bene. Tutto molto interessante.

Ancora una volta, Alex e La Ka$ta hanno lavorato egregiamente e velocemente, informandomi successivamente di aver aperto un fascicolo a tal proposito per indagare più a fondo e denominato “Clonatori di pagine anonimi. E disagiati“.

Ora, non starò qui a puntualizzare come Mr. F. M., admin di quel gruppo fogna di I. V. in cui si fa cyberbullismo su chi non mangia carne e si banna a nastro chi tenta di ragionare con la propria testa e si distacca dalle bislacche idee degli admin, anziché venire in pagina ad argomentare come una persona qualunque dotata di cervello e (soprattutto) palle avrebbe fatto al suo posto, abbia preferito clonare pagine random per condividere il mio post sulle medesime, il tutto aspettando che io andassi da lui a ribattere, per poi magari  screenshottarmi, bannarmi e mettermi al pubblico ludibrio sulle sue pagine o, meglio ancora, sul suo gruppo del cavolo, con i suoi accoliti che mi avrebbero fatto nero senza che io avessi avuto alcuna possibilità di difendermi.

No, non è questo ciò che vorrei puntualizzare. Anche perché, dal post di F.M., devo dedurre alcune cose:

  • La prima, ovvia e diretta, che non ha per nulla letto gli articoli, altrimenti avrebbe capito che, seppur non proprio etica (nonostante tutti gli sforzi che vengono fatti in tal senso, seguendo il principio cardine delle 3 R), nulla, ad oggi, può sostituire la sperimentazione animale (ho spiegato perché cavie umane o volontari umani non sono possibili da utilizzare, ma ho anche spiegato che ai ratti si arriva solo se la risposta della sperimentazione sui tessuti organici o sui moscerini della frutta è positiva);
  • La seconda, abbastanza scontata, è che a F.M. della salute degli ammalati e di tutti i bambini che, come il sottoscritto, sono nati con una o più patologie rare, non frega un BENEAMATO CAZZO, a lui e a chi gli va dietro, perché, altrimenti, metterebbe da parte il suo disagio e capirebbe che se è vero che sacrifichiamo uno o più ratti per la sperimentazione, è altrettanto vero che oggi, ad esempio, per la mia malattia (l’artrite reumatoide sistemica) o per la leucemia o, ancora, per l’AIDS esistono cure efficaci che hanno drasticamente migliorato le condizioni di salute e notevolmente ridotto i tassi di mortalità (in riferimento a leucemia e AIDS, a dispetto delle tesi che qualche ritardato negazionista va ancora mettendo in circolazione); saprebbe che, quando il suo compare Valerio Vassallo il quale avrebbe lasciato morire sua madre (o, nell’ipotesi migliore, si sarebbe limitato a disconoscerla) se solo si fosse curata con farmaci e/o cure sperimentate sugli animali (dichiarazioni sue in TV davanti alle telecamere de Le Iene), è corso in pronto soccorso al primo acciacco, non avrebbe potuto usufruire di alcuna cura se queste, prima, non fossero state sperimentate sugli animali; saprebbe, tanto per dirne un’altra, che TUTTI I DIABETICI oggi sono vivi proprio perché l’insulina è il frutto di un esperimento sui cani che oggi rende possibile al mio amico Nicola, e a tanti altri che si trovano nelle sue stesse condizioni, il poter vivere una vita normale.

Esatto: a questa gente frega cazzi che esista gente meno fortunata di loro, gente che soffra e che non riesca a vivere una vita degna di essere chiamata tale. Non gliene frega nulla che ogni mattina, una madre e un padre si interroghino sul perché proprio il loro figlio sia dovuto nascere con una o più malattie rare tale da compromettergli l’esistenza e rendergli difficile, se non impossibile, la quotidianità.

Come possono una madre e un padre guardare negli occhi il proprio figlio sapendo che, molto probabilmente, non vedrò l’alba del giorno dopo o, nella migliore delle ipotesi, non crescerà sano, non potrà camminare, non potrà correre, non potrà giocare a calcio come gli altri bambini, non potrà avere mai la sua prima cotta, dare il suo primo bacio e diventare, a sua volta, genitore?

Tutti questi interrogativi non sfiorano la mente di questa gente, maggiormente incentrata a pensare che “sono mellio di noi” e che “la vivisezione è una cosa bruttissima” (vivisezione che, ricordiamo, non esiste). Perché, sottolineiamo questo concetto da prima elementare, non basta riportare la nozione di vivisezione presa da un dizionario a caso: grazie al piffero che il dizionario menziona la vivisezione, ma non significa che la stessa sia praticata. La schiavitù è illegale, vietata da tempi immemori, però se prendo il dizionario della Treccani così c’è scritto:


“Condizione propria di chi è giuridicamente considerato come proprietà privata e quindi privo di ogni diritto umano e completamente soggetto alla volontà e all’arbitrio del legittimo proprietario.”


Quindi, secondo il cervello diversamente funzionante dell’admin di queste pagine, io avrei dimostrato in modo inequivocabile che non solo la schiavitù esiste, ma che la stessa è regolarmente praticata.

Logico.

Non so voi, ma se non è ritardo questo, allora è sicuramente analfabetismo funzionale.

Perché, ed è questo il nocciolo della questione, chi ancora continua a boicottare la ricerca e la sperimentazione animale, può essere annoverato in una delle seguenti categorie:

  • È stupido come la merda: e in questo caso, non c’è nulla da fare, perché, come diceva oscar Wilde, mai discutere con un idiota: ti trascina al suo livello e ti batte con l’esperienza. Sarebbe come tentare di giocare a scacchi contro un piccione: tu potrai essere il miglior scacchista del mondo, ma il piccione continuerà a camminare goffamente sulla scacchiera, cagandoci sopra e facendo volare i pezzi. Avrai perso tempo, voglia di giocarci e avrai bestemmiato. Male. Vale la pena farsi il sangue acido per colpa di questa gente?
  • È ritardato: in tal caso, il consiglio migliore che posso dare a lui e a chi segue le cazzate che dice, è quello di fare domandina all’INPS per una pensione di invalidità e per la 104. Non dovrebbero avere alcuna difficoltà nell’accedere a entrambi.
  • È ignorante: ma questo non è un problema grave e/o irrisolvibile. Anche io lo ero, in questo e in molti altri campi, e lo sono ancora (ad esempio, non so nulla di fisica, di termodinamica, di ingegneria nucleare, ecc.). Ma l’ignoranza non è un male incurabile, perché esiste una medicina e questa medicina sono i libri e lo studio costante e profuso. Si può guarire, non immediatamente, ma con costanza, impegno e buona volontà.
  • Ha studiato e le cose le sa benissimo, ma è in malafede, perché cerca di fare proselitismo per la sua causa e, come spesso e volentieri accade in questi casi, cerca di spillare soldi ai poveri sprovveduti ignoranti attraverso richieste di donazioni per finanziare cause random le quali non saranno mai perseguite, neppure per sbaglio.

Vedi tu, caro admin dei miei stivali, in quale categoria vuoi inserirti. Perché io non perderò tempo nel venire a commentare sotto i tuoi post nelle tue paginette del cazzo, in quanto le mie risposte le ho già date qui, qui e qui e anche un individuo dotato del quoziente intellettivo di una ciabatta avrebbe capito perché la sperimentazione animale è importante, che la vivisezione non esiste più ed ogni riferimento ad essa è fatto assolutamente in malafede (e, in ogni caso, se davvero hai la certezza che esistano luoghi in cui la stessa venga praticata, se hai le prove come immagini, registrazioni e via dicendo, denunzia tutto ciò alle autorità competenti, perché sarò io il primo a schierarmi al tuo fianco. In caso contrario, però, TACI, perché fai solo la figura del cretino), che la sperimentazione animale è importante per la salute delle persone e degli animali e che la SA è l’unica alternativa attualmente insostituibile per garantire una vita dignitosa (laddove possibile. I miracoli li fa solo Dio, per chi ci crede) a chi soffre, soprattutto ai tanti bambini ammalati che ancora oggi sono costretti a guardare il sole dalla finestra di casa loro o da quella di un ospedale.

E prega di non averne mai bisogno, non avere mai bisogno dei medici, delle medicine e delle cure, neanche per un osso rotto, neanche per una trasfusione di sangue a causa di un incidente, tu o i tuoi cari, perché, come sempre ripeto, siamo tutti anti sperimentazione animale e anti ricerca con il culo degli altri. Ma quando è il nostro culo a bruciare, beh, in tal caso non ci facciamo scrupoli nel far assassinare i poveri topolini nei laboratori (tanto per abbassarmi ad usare il vostro stesso sterile linguaggio becero e ignorante).

E qui mi fermo, perché il mio sangue si è già acidificato abbastanza, in quanto davvero non riesco a credere possa esistere certa gente talmente in malafede e talmente sprezzante delle condizioni di salute altrui tale da anteporre la vita di un ratto a quella di un bambino. Mi piace credere che sia gente ignorante o, ancora, ritardata.

E ricordati, soprattutto, che Alex TI VEDE!


P.S.: per chi me lo chiede, sappiate che NO, non metterò i link alle pagine coi relativi post di questo ameba, perché gli ho già dato fin troppa visibilità e ogni altro click, anche involontario, finirebbe con incrementare le sue visualizzazioni. Quindi: SUCA! Inoltre, il fatto che vi sia qualcuno che condivida i miei articoli, anche solo per fare disinformazione scrivendo cazzate, non può che farmi piacere, in primis perché mi regala visibilità, in secundis perché ciò significa che sono monitorato e le cose che dico e scrivo danno fastidio a diversa gente. Quindi, nel caso non ti fosse ancora abbastanza chiaro: ariSUCA!


Informazioni su Antonio Moliterni

Laureato in Economia e Commercio presso l'Università degli Studi di Bari. Editore, Proprietario e Direttore Generale della Testata Giornalistica online The Empty Dream, consulente aziendale, scrittore. Musicista nel tempo libero, amante della musica, del metal e hard rock in particolare e dello sport- Segni particolari: Nerd. Se la sfiga fosse un post-it mi sarebbe appiccicata al fondo schiena 365 giorni l'anno.
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