Cinquanta Sfumature Di Nero: L’Altra Merda (La Recensione)

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E niente, dopo aver massacrato qui il primo capitolo di questa saga (e, a proposito, leggete la recensione, nel caso non l’aveste ancora fatto), mi sono ritrovato a vedere, per forza di cose, questo secondo film, sequel del primo.

In tutta sincerità, ero piuttosto riluttante all’idea di dovermi sorbire altre 2 ore di ‘sto polpettone in cui, i due attori, sembrano essere due melanzane con la parrucca, ma il punto non è questo. O, comunque, non solo questo.

La ragione che mi ha spinto a farmi ancora del male, è stata quella che in molti, compresa una mia cara amica, mi avevano detto che questo film ricalcava più fedelmente la trama del libro, che, oltre alle trombate dei due, vi era anche una componente thriller che rendeva il film più intrigante e meno noioso e, infine, un lieve cambiamento caratteriale del personaggio di Anastasia che, da ritardata, diventava un po’ più intelligente e scaltra.

Erano premesse buone? Anche no, ma, come dico sempre, generalizzare e giudicare a priori non è scientifico e, quindi, non posso esprimere pareri su qualcosa che effettivamente non conosco.

Ecco perché ho creduto che fosse cosa buona e giusta guardarmi questo film. Un film che non rientra affatto in quelli che sono i miei canoni in termini di gusti cinefili; un film che ho tentato di guardare senza pregiudizi alcuni, anche se, stavolta, è stato meno difficile (complice le bestemmie del film precedente e tutto il disagio che mi ha creato).

E devo dire che, dopo aver visto questa pellicola, posso senz’altro affermare che guardare questo film è stato un po’ come farsi fare un clistere con l’olio bollente, è stato come pattinare su un lago ghiacciato di merda che permea l’aria che ti circonda con le sue esalazioni tossiche, è stato come farsi la doccia sotto una cascata torrenziale di merda di gnu!

Ma prima che mi ricoverino per un’emorragia cerebrale e mi venga un ictus, mi do una calmata (ci provo, eh) e vedo di passare alla recensione di questo coso. Un film del 2017, per la regia di James Foley: Cinquanta Sfumature di Nero che, personalmente, potrei ribattezzare come Cinquanta Sfumature di Marrone.

Non so cosa sia stato peggio, ad essere sincero, se essermi dovuto sorbire il film o il fatto che in alcune sale  cinematografiche abbiano ritrovato vibratori, cetrioli e tutto il necessario per prepararsi un minestrone.

Davvero gente: ci sono state donne che si sono armate di questa roba. Seriamente, capisco la frustrazione di non sentirsi appagate sessualmente (ma fatevele pure voi due domande!), ma se avete visto che il film precedente era una mega cagata atomica dove non si vedeva nulla, se non uno psicopatico che legava e bendava una povera mentecatta che si faceva sottomettere, cosa vi aspettavate da questo film?

Stocazzo?

E stocazzo avete trovato.

C’era pure da dire che io, prima di martoriarmi i genitali con ‘sto polpettone di sterco di vacca, avevo pure sperato che non vedesse la luce, perché rumors avevano lasciato rimbombare che l’attore principale, colui che interpreta Christian Grey, James Doman, avesse litigato con la compagna, poiché quest’ultima era rimasta alquanto contrariata dalle scene di sesso spinto che l’attore era stato costretto a girare nel primo film.

Invece no, tutto è stato vano e l’abominio ha avuto comunque luce.

Ma, ripeto, tutto ciò fa parte dei preliminari del film. Da adesso cercherò di concentrarmi solo sul recessunto (la recensione più il riassunto) che seguirà. Inutile starvi a puntualizzare che in questo recessunto pioveranno spoiler a gogo. Ma la trama è talmente piatta e scialba che non c’è nulla  di cui spoilerare e, quindi, rovinare la sorpresa a chi non l’ha ancora visto, perché è il film che si umilia e rovina da solo.

Quindi: state pure tranquilli. E sapevatelo.

Ma cominciamo.

Il film si apre con un bambino che corre e si rifugia sotto il letto. Si sentono provenire urla di qualcuno (un uomo) che insulta e picchia una donna (la madre del bambino). Il bambino è Christian Grey e ciò, in qualche modo, vorrebbe giustificare la sua deviazione mentale da psicopatico che si cela dietro l’aspetto da figo palestrato che l’uomo si porta dietro.

Ora, se l’intento degli sceneggiatori era quello, molto probabilmente, di strappare una lacrimuccia alle casalinghe frustrate e  deluse dalla vita, giustificando la psicopatia di Grey, facendo dire loro: «Oh, poveretto, quanto mi dispiace! Come lo capisco! Gli sono tanto vicina…!», in realtà la cosa NON LO GIUSTIFICA AFFATTO! Non è possibile che, con questo espediente da Z-Movie, si tenti di mettere una pezza al comportamento psicotico di questo individuo! Non è possibile, non è giusto, dover lasciar credere che chi subisce violenze da bambino (o veda subirne, come in questo caso), debba sentirsi in diritto/dovere di diventare un pazzo schizzato da adulto, con la voglia di appagare i propri istinti sessuali facendo del male alle donne!

Ciò è profondamente SBAGLIATO!

Ma andiamo avanti.

In questo secondo capitolo, il nostro pazzoide preferito, Christian Grey, tenterà di riconquistare Anastasia con un mazzo di fiori, facendosi perdonare.

Lei la ritroviamo a una mostra, organizzata dal suo migliore amico, José Rodriguez, il tipo che lei ha confinato nella friendzone per il resto della sua insignificante vita. E scopriamo che, oltre a Christian Grey, c’è più di uno psicopatico in questo film, tra cui, proprio, José il quale ha allestito la mostra con ritratti di Anastasia, scattandole foto a sua insaputa, di nascosto, quando lei non poteva vederlo. E, quando lei arriva, le chiede pure se tutto ciò le piace!

Ora, in tutto ciò ci vedrei un minimo di comportamento compulsivo, ma nulla: in questo film la deviazione mentale e la perversione sono normali, quindi ok. Lei rimane lievemente sorpresa, ma non protesta più di tanto, neppure quando il suo migliore amico friendzonato le offre una cena, perché uno strano tizio ha acquistato tutti i ritratti nella mostra. Tutti, nessuno escluso. Facendo fare un botto di soldi a José.

Una cena.

Ok.

È bello ritrovare Anastasia in questo film che ha smesso di vestirsi come una deficiente e, soprattutto, si è trovata un parrucchiere decente. Finalmente. Un punto a favore del film.

Altro punto a favore è il doppiaggio: scopro, piacevolmente, che i doppiatori sono stati cambiati e la voce da bimbaminkia che caratterizzava il personaggio di Ana nel primo film, qui non c’è, ed è stata sostituita da una doppiatrice con una voce più matura e meno idiota (Veronica Puccio).

Bene, mi dico: parrucchiere nuovo, doppiatori nuovi e componente thriller. Il film potrebbe essere buono o, quanto meno, non brutto. Perché pensare sempre in negativo?

Perché è il NEGATIVO che caratterizza questa pellicola! Porca di quella miseriaccia zozza!

Colui che ha comprato i ritratti è proprio Christian Grey che lo rivelerà immediatamente ad Anastasia, la quale, piuttosto basita, gli chiederà perché. E lui: «Non mi va che tutti quanti ti guardino.»

E daje. Partiamo male, molto male.

Torniamo con i classici ragionamenti da possessione compulsivo-ossessiva.

Secondo voi, la ragazza, stretta tra uno che le organizza una mostra a sua insaputa con foto scattate senza il suo consenso e senza che lei sapesse nulla e tra un altro che acquista tutte le sue foto, perché non vuole che nessun altro la ammiri, in quanto di sua proprietà, cosa deciderà di fare?

IPOTESI A: vaffanculo a José

IPOTESI B: vaffanculo Christian

IPOTESI C: vaffanculo a entrambi

Lei sceglie l’IPOTESI D, non contemplata tra le precedenti, perché è una scimunita di merda: se ne va con Christian, sicuramente la scelta più azzeccata, pur essendo consapevole che quest’uomo l’ha frustata sul culo neanche troppo tempo fa.

Mi pare logico.

Così come mi pare logico la velocità con la quale lei perdona lui, pur avendo qualche dubbio, pur mettendo dei paletti alle sue manie ossessive verso il sadomaso.

Tutto fatto, tutto cancellato. Un colpo si spugna e puff! Addio al passato, torniamo a scopare, ché è bello.

Ma anche se Christian Grey ha promesso, non significa che sia cambiato. E ce ne accorgiamo quando lei gli presenta il suo capo, Jack Hyde (lei lavora come segretaria in una casa editrice), e Grey tratta male il boss.

E quando lei gli chiede perché ha trattato male il suo capo, lui le risponde: «Vuole quello che è mio!»

Quello che è mio. QUELLO CHE È MIO. E annamo bene, eh!

La cosa più raccapricciante è che lei accetta di stare insieme a lui, pur essendo consapevole di ciò che lui è in realtà! Pur avendo visto che è ancora preda di quegli istinti di ossessione e onnipotenza da padre e padrone!

Ma in questo film non conta essere pazzi, non conta essere maniaci. Ciò che conta è essere giovani, belli, fighi e, soprattutto, merdosamente RICCHI!

Lui la porta a casa poi le confessa che vuole comprare l’azienda presso la quale lavora.

E perché? Per una questione di affari?

No: perché è geloso.

Questo è normale?

È NORMALE, PORCO DI QUEL CANE IDROFOBO!??!?!

E niente, dopo questo scambio di opinioni, i due trombano alla grande e senza alcun accenno al BDSM che dovrebbe essere presente nei libri, con lei che prima dice «Aspetta! Sono troppo vestita!» (e sticazzi?) e poi si lanciano in una trombata sfrenata senza alcuna passione.

Questo fino a quando non sento proferire il dialogo più idiota, più stupido e imbecille che mente umana avesse mai potuto partorire:

«Perché hai aspettato… a fare sesso.»

«Stavo leggendo Austen e Bronte, e nessuno è mai stato all’altezza. Forse perché aspettavo qualcosa di eccezionale. E ho incontrato te.»

«E la signorina Austen? Approverebbe questo?»

«Io faccio la romantica, e tu continui a distrarmi con le tue scoperie perverse…»

Scoperie perverse.

SCOPERIE PERVERSE?!?!?!?!!? CHE CAZZO SIGNIFICA!?!?!?

COSA CAZZO SONO LE SCOPERIE PERVERSE?!!?!?

MA CHI CAZZO HA SCRITTO I DIALOGHI IN QUESTO FILM? Un gruppo di scimpanzé rinchiusi in una gabbia sotto l’effetto di qualche acido e droga!??!?

PORCA

DI

QUELLA

PUTTANA!!!!

Mi auguro sinceramente che nel libro non esista una cosa del genere, altrimenti davvero non mi spiego come CAZZO sia possibile che una casa editrice abbia potuto pubblicare questo aborto della natura.

Qui siamo oltre il disagio, qui siamo nella quintessenza del totale degrado linguistico-umano.

Ma andiamo avanti, ché non è finita.

Lei strappa l’assegno della sua auto davanti a lui (quella che Grey aveva venduto per comprarle l’Audi che poi gli aveva restituito); lui, di tutta risposta, chiama uno dei suoi uomini e, dopo aver fatto lo sborrone dicendo: «24 mila dollari li guadagno ogni 15 minuti.» (e sticazzi?), fa trasferire sul conto corrente di lei l’intera somma: 24 mila dollari.

Tutto normale?

Assolutamente no. E questo, perché lei gli chiede: «Come fai ad avere il numero del mio conto corrente?» per ben due volte e anche in modo piuttosto insistente.

Te lo spiego io, mia cara, come fa a conoscere il numero del tuo conto corrente: lui è un fottuto maniaco stalker! Ecco come! E tu, che credevo in questo film meno mentecatta, ti stai dimostrando anche più ritardata che nel film precedente, dato che, nonostante non ricevi nessuna spiegazione da lui in merito, lasci correre e te ne vai assieme al bar!

DANNATISSIMA CEREBROLESA DEL CAZZO!

E chi incontriamo al bar?

Nel bar facciamo la conoscenza di Elena Lincoln (interpretata da Kim Basinger), la tipa che ha insegnato a Grey le pratiche sadomaso e che lo ha sottomesso da bambino. Esattamente: quella che abusava di lui da bambino.

E perché lui la porta lì da lei?

Perché è così: ci porta tutte le sue sottomesse.

Quindi, nonostante Grey dica di essere cambiato, nel profondo lui considera Anastasia ancora come una sottomessa, come un oggetto di sua proprietà e conserva ancora quelle manie da psicotico che lo contraddistinguevano nel primo film.

A lei questa cosa va bene?

Assolutamente no, si incazza, ma Ok, così come si incazza, così lascia correre.

Io, davvero, non capisco come possano le donne accettare una cosa del genere. Non ci credo, non è possibile. È contro ogni logica, contro ogni sano rapporto affettivo!

COSA CAZZO C’È DI NORMALE!??!!?

Facciamo anche la conoscenza di Leila Williams, ex sottomessa di Christian Grey. Lui spiega a lei che lei si è tagliata le vene, perché lui non voleva andare oltre il rapporto dominante-sottomessa e lei voleva, invece, di più. A tal pro, mostra ad Anastasia un dossier su questa ragazza.

Ed è qui che Anastasia inizia a pensare (lo so, è una parola grossa se accostata al personaggio di Ana, ma cercate di farmela passare): e se ne avesse uno pure su di me?

E niente, ne ha uno pure su di lei.

Più precisamente, Grey possiede un dossier completo di tutte le abitudini di ogni donna con la quale è stato!

Credo che entrerà negli annali dell’abbordaggio del gentil sesso il far pedinare una donna dai propri scagnozzi, farsi compilare un fascicolo con tutte le loro abitudini, stili di vita e via dicendo, per poi portarsele a letto.

Tutto ciò come lo chiamereste voi?

Io la chiamo: PSICOPATIA!

Ma Anastasia, che è più ritardata di un Freccia Bianca, non solleva obiezioni (o, almeno, ci prova un po’, ma le passa subito) e, senza neppure chiamare la polizia perché, in tutto ciò, vi è un palese riscontro del reato di stalking, continua ad andarsene con Grey e a trombare allegramente con lui.

Tutto molto romantico.

Se dovessi decidere di uscire con una ragazza, farò così. Sono sicuro che apprezzerà.

Vero donne?

Comunque, si sono già palesati diversi potenziali psicopatici in questo film: Christian Grey, José Rodriguez, Leila Williams e, infine, Jack Hyde, il capo di Anastasia.

Il capo di Anastasia, infatti, tenterà di abusare di lei. Lei fugge via e va dal suo Christian che, a quel punto, lo fa licenziare, non prima di aver spedito da lui uno dei suoi uomini a rifargli il look.

L’azienda si ritrova senza capo e indovinate chi viene nominato come capo dell’azienda?

Ma Anastasia!

Lei chiede a lui se c’entrasse qualcosa in quella promozione, ma lui dice che stavolta non c’entra davvero nulla.

E qui ho bestemmiato come un pazzo assatanato.

Davvero.

SERIAMENTE: una segretaria, una che non sapeva neppure da che parte sono i punti cardinali, una che non conosceva neppure cosa cazzo fossero i dilatatori anali, si ritrova a tirar le redini di una casa editrice?

Volete davvero lasciarmi credere che in tutta Seattle non c’erano banche dati con aspiranti candidati e i loro curriculum zeppi di precedenti esperienze lavorative, con tanto di titoli di studio a corredare il tutto?

MA IN QUALE CAZZO DI REALTÀ PARALLELA PUÒ AVVENIRE TUTTO QUESTO!!!!

Fatto fuori il maniaco numero uno (il capo), rimangono José (che, come nel primo film, in questo secondo capitolo serve solo per fare numero e non comparirà più) e la Williams.

Anastasia troverà distrutta la sua auto e scopriremo che è stata proprio la Williams, la ex sottomessa di Christian, a sfasciarle l’auto.

E questo, dopo che lui le ha rivelato che la madre, da bambino, è stata picchiata e violentata ed è per questo che lui, adesso, punisce tutte le donne che somigliano alla sua vera madre, quella biologica, adesso morta.

Ma POVERO!

Come non capire un povero cucciolo come lui?

Ecco, non si può. Ed è per questo che i due se ne vanno in barca a fare una gita..

Ah, già. Quasi dimenticavo: per chi si stava chiedendo dove diavolo fosse la componente thriller in questo film, eccola: la macchina sfasciata. Che poi, tutti gli uomini della vita di Anastasia fossero degli autentici psicopatici (José, il capo e Christian), tutto è normale.

Sorvolando sulla festa in maschera (che sembra una citazione ad Eyes Wide Shut di Kubrick), sorvoliamo sull’ennesima trombata in cui, questa volta, la nostra eroina confessa a Christian di voler correre con lui (correre sessualmente, intendo. Quando fino al giorno prima si lamentava degli schiaffi sul culo), sorvolando sul fatto del

Che fine ha fatto il capo di Ana? C’entra nulla il fatto che Christian Grey, dopo aver saputo che questi aveva abusato di Anastasia, avesse mandato il suo gorilla da lui a fargli il culo?

Capitoliamo a quando Leila Williams si fa trovare davanti ad Anastasia con una pisolata, dicendole: «Tu dormi con il padrone? Il padrone dice di amarti…» o cose del genere.

Siamo alla scena clou, il momento apice che… Ah no, ecco che arriva Christian che punta lo sguardo sulla Williams attirando l’attenzione su di lui, prende l’arma e, signori miei, la fa abbassare dicendo: «Seduta!», roba che manco un cane e le accarezza la testa come fosse una barboncina.

Ed è lì che ho esclamato. COSA CAZZO STO GUARDANDO!??!!?

Davvero, ragazze e ragazzi miei, non ce l’ho fatta. Ho dovuto prendermi dieci minuti di pausa. Volevo fare harakiri, poi volevo prendere a testate lo schermo, poi, ancora, volevo solamente bestemmiare.

Ma davvero? Davvero ci si è ridotti a questo livello?

Questo tratta le donne COME CANI!

E lei, oltre a un breve litigio dopo che lui si butta ai piedi di lei e dice: «Io sono uno psicopatico che prova piacere nel vedere le donne soffrire. Ma tu mi hai cambiato, gne gne gne, sigh sigh sigh.», lei lo perdona.

E beh. Mi pare giusto.

Dopo questo episodio, molto tranquillamente lui chiederà a lei di sposarlo.

E lei accetta. Nonostante tutto ciò che è accaduto sino ad ora.

Perché lei è RITARDATA. Ma questo, credo, sia ormai ben assodato.

E proprio poco prima di ufficializzare la cosa, lui deve partire in elicottero per un viaggio di affari, ma tornerà presto. Se non fosse che ha un incidente in elicottero e di lui non si sa più nulla.

Io lì a stappare lo champagne, pur sapendo che esiste un terzo libro e, quindi, un potenziale terzo film (come rivelato nei titoli di coda, previsto per il giorno di San Valentino del 2018. Evviva la romanticheria); io lì a fare i salti di gioia, se non fosse che, nella scena successiva, mentre tutti sono stretti attorno al televisore per saperne di più su Christian, ecco comparire Mr. Grigio in stanza che dice: «Che diavolo ci fate tutti qui?»

E lei si getta tra le sue braccia, disperata e contenta per averlo ritrovato sano e salvo.

Così. Senza una spiegazione logica.

Il minuto prima era scomparso in seguito a un incidente con l’elicottero e non si sapeva più nulla di lui, il minuto successivo è apparso.

Assodato che tutto ciò è merdosamente schifoso, ma davvero nel libro accade una cosa del genere? Davvero, chi ha letto i libro, non si è chiesto: ma questo, da ‘ndo cazzo spunta fuori?

MA DAVVERO?!?!?!

MA

PORCA

DI

QUELLA

PUTTANA!

Se non è fantascienza questa, allora COSA?!?!?!!?

Lui rivela a lei di volerla sposare il prima possibile, perché ha visto la morte in faccia, lei accetta; poi Kim Basinger, la madre madrona di Christian, quella che abusava di lui da bambino, tenta di spegnere l’entusiasmo di Anastasia, ma Christian le risponde: «Tu mi hai insegnato a scopare, lei mi ha insegnato ad amare!» (e quante volte dovrò ripetere: e sticazzi?), lei le versa il Martini addosso e Mrs. Robinson viene cacciata. Il tutto, mentre fuori, nel cortile, vi sono i fuochi d’artificio per sugellare la promessa di matrimonio dei due.

E mentre, da lontano, si scorge nell’ombra la figura di Jack Hyde, il capo di Anastasia (ma allora non è stato pestato come uno zerbino, ucciso e il cadavere fatto scomparire?), che spegne la sigaretta su una foto e, più precisamente, sulla faccia di Christian Grey.

Cioè: oh! Colpo di scena!

Altro Cliffhanger di quelli che ti fanno dire: «No! Non posso permettermi di perdere il film successivo!»

Concludendo: questo film puzza di merda, non c’è nulla, non c’è romanticismo. Lui che scambia il matrimonio come possesso, lei che è totalmente rincoglionita persa che accetta le perversioni e le manie psicotiche di lui da perfetto maniaco deviato. E tutto ciò viene fatto passare per romanticismo!

Romanticismo ‘STO GRANDISSIMO CAZZO!

E mi domando perché le femministe NON APRANO BOCCA! Perché romapano le maracas quando si tratta di cartelloni riportanti il corpo di una donna per sposorizzare un film, mentre tacciano incredibilmente di fronte a un film che non fa altro che umiliare le donne!

Come film, tecnicamente siamo un lieve gradino sopra al precedente, ma tutto sommato siamo di fronte all’ennesimo strudel di guano di pipistrello gigante.

Seriamente, non salvo nulla e non mi spiego come mai a tante persone (per lo più DONNE) ‘sto sfornato di merda di black angus piaccia, ma va beh. È normale.

È tutto fottutamente normale!

È normale che ci siano film tecnicamente superiori a certe porcherie che vengono eclissati da queste, così come è normale che, nel mondo degli scrittori, esistano writers che si fanno il culo tentando di proporre qualcosa di innovativo e non stereotipato, qualcosa che possa attrarre i gusti dei lettori, mentre poi arrivi una come la E. L. James che, con una troiata stronzata simile entri nelle grazie di una casa editrice.

COSA CAZZO STA SUCCEDENDO AL MONDO!?!??!

Ad ogni modo, il mio voto per questa porcata è un bel:

3

Superiore al primo, ma decisamente un voto di merda. Un voto che rispecchia il film.

E voi che avete letto, fatemi sapere cosa ne pensate. Se siete d’accordo o meno, scrivete pure nei commenti e condividete questa recensione con il resto del mondo, affinché tutti sappiano che questo film, altro non è che MERDA, MERDA e solo MERDA!

Un abbraccio a tutti,

il Tizio che recensisce film di merda che gli provocano restringimenti arteriosi

About Antonio Moliterni

Laureato in Economia e Commercio presso l'Università degli Studi di Bari. Editore, Proprietario e Direttore Generale della Testata Giornalistica online The Empty Dream, consulente aziendale, scrittore. Musicista nel tempo libero, amante della musica, del metal e hard rock in particolare e dello sport- Segni particolari: Nerd. Se la sfiga fosse un post-it mi sarebbe appiccicata al fondo schiena 356 giorni l'anno.
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2 Responses to Cinquanta Sfumature Di Nero: L’Altra Merda (La Recensione)

  1. Anna Lisa Meloni says:

    E ‘sti cazzi…. Il primo era merda, il secondo è merda. E ‘sti ricazzi….. Preparati al terzo.. ahahahah Antò, ti prego, dimmi che oltre te, nessuno leggerà il mio commento…. 🙁 In verità ti dico, il terzo farà cagare anche di più. Fino all’ultimo ho sperato che avesse un finale diverso, niente, il disagio dura fino alla fine. E’ un po’ di tempo fa che ho letto la trilogia. Ricordo vagamente di aver letto l’ultima frase, di aver chiuso il libro. un senso di vuoto e delusione, una sola domanda in testa. PERCHE’…….? Ok, aspetterò san valentio per la prossima recensione. Questa si, l’aspetto con passione… 😉

    • Antonio Moliterni says:

      Eppure, sulla mia pagina, ho ricevuto il commento di un tizio a cui, questo film, è piaciuto. E’ oggettivamente brutto, girato col culo e pensato anche peggio.
      Ma, come si dice: de gustibus. Certo che ce ne vuole di fegato per apprezzare ‘sta roba, eh…!

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