CELL – LA RECENSIONE

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locandina

 

Eccomi che ritorno a parlare di film, in questo blog dove latitano i poveri malcapitati del web, coloro che definisco GLI INCAUTI che, sbadatamente, vuoi per una ricerca andata a male, vuoi per un consiglio di qualche amico bastardo, si ritrovano a sfogliare le pagine virtuali del mio bloggherello dove ci bazzica un po’ di tutto, dai film alla musica, dagli anime alle notizie dal mondo. E, quindi, dopo la llunga parentesi musicale che ha avvolto il mio sito webbeh, ho deciso che oggi dovevo un po’ parlare di cinema.

E, ariquindi, sì, non potevo esimermi dal recensire questo film che, devo confessare, ho visto perché era stato sorteggiato dalla monumentale ruota della sfiga:

[Clicca sulle immagini che seguiranno per ingrandirle]

ruota della sfiga

Esattamente. Proprio lei.

In realtà, mercoledì 13 luglio, mi ero recato al cinema per vedere Tartarughe Ninja – Fuori dall’Ombra (qui la recensione), ma poi, i miei amici, hanno giustamente pensato, poco prima, di dirottare verso questo Cell, manco fosse il blockbuster del secolo, dal trailer intrigante e bla bla bla.

E vabbè, mi dico, guardiamo ‘sto trailer (e guardiamocelo ‘sto trailer, va!)

E niente, mi sembra che la cosa mi puzzasse già parecchio: zombie.

Io odio gli zombie. Per inciso, non ho neppure visto The Walking Dead, l’ho trovato noioso già alla quarta puntata. Può darsi che, un giorno, riprenda a vederlo e che mi ricreda (può darsi, eh!), ma, ripeto, io non sono un amante degli zombie. E non perché ho sul cazzo gli zombie a prescindere, ma perché, alla fin fine, il copione è sempre quello!

L’umanità si trasforma in zombie che rincorrono i pochi normali, i quali fuggono cercando di mettersi in salvo. E ha così inizio la lotta per la sopravvivenza, dove una manciata di eroi percorre scenari apocalittici, lande desolate, tra cadaveri, case diroccate e zombie che cercano di mangiarseli e zombiezzarli.

E ditemi che non è così!

Ora, la cosa che mi ha spinto a vedere Cell, è che gli sciroccati in questione non erano proprio zombie, ma erano stati resi tali dall’uso del cellulare.

Ed è lì che mi sono detto, ok, vabbè, annamoce a vede’ sto coso, magari risulta pure interessante. E poi, magari, non soffermiamoci solo sulla storia, guardiamo la sceneggiatura, la colonna sonora, le musiche, i personaggi e, cazzo, è tratto da un romanzo di Stephen King e, cazzo al quadrato, c’è pure Samuel L. Jackson (presente anche in The Legend Of Tarzan). Dai, non può essere così male, ci sarà qualcosa di buono sicuramente!

E devo dire, che guardandolo così, il film… è risultato comunque una stronzata atomica, e tutte le cose che avevo messo in conto e che mi ero illuso potessero salvare il film, se messe insieme sono sembrate un enorme Megazord di merda! È stato peggio di correre nudo sotto un bombardamento aereo di merda, molto peggio di essere frustati con un ferro rovente cosparso di sale!

No, davvero!

Io lì, in sala con il mio Nerdometro sempre pronto e funzionante, eravamo increduli mentre assistevamo a questa caterva di merda che ci passava sotto gli occhi e… Ok, volete capire perché.

E c’avete ragione!

Cerchiamo di non fossilizzarci troppo sulla merda e di parlare di questo film, interpretato dal già citato Samuel L. Jackson, qui in un ruolo da spalla, dal protagonista John Cusack, qui ancor più privo di capelli rispetto al solito e da Isabelle Fuhrman. Questi personaggi, saranno parte del primo team di eroi che dovrà sfuggire all’apocalisse zombie (immaginate che venga detto con tono spaventato. Ma che dico spaventato, terrorizzato!).

Ora, il sempre più calvo Cusack è in aeroporto che attende il suo aereo e ha appena finito di parlare con suo figlio al telefono. E, mentre aspetta, si rende conto che i personaggi attorno a lui danno di matto: iniziano a schiumare dalla bocca, a fare versi che manco un tigre con le coliche renali, a correre come pazzi e a uccidere i pochi normali.

Ma perché? Cosa c’è che non va?

Clay Riddel (Cusack) si rende subito conto che, tutti quelli che sono impazziti, stavano parlando al telefono e si fionda sui pochi normali impedendo loro di telefonare o di rispondere ai telefoni, anche quelli pubblici!

Perché, in questo film, il telefono è il nemico!

(Ma perché lui non è rincoglionito? Non lo so, me lo sono chiesto quando ho guardato il trailer, quando ho visto il film e adesso che ho riguardato il trailer)

3

Ed è qui che si assiste ad una sorta di The Walking Dead, dove i posseduti da non si sa bene cosa, iniziano a divorare la gente, a ucciderla in maniera violenta. L’azione è al massimo, c’è paura, c’è movimento, ti prende!

Il Nerd Level sale e si apposta già in buona posizione, superando i livello Principiate e posizionandosi al livello Guerriero.

Il che lascia ben sperare, soprattutto quando l’aereo precipita e travolge un po’ di persone, scatenando un putiferio che non vi sto a dire (ma sugli aerei, i cellulari non dovrebbero restare spenti? Vabbè, misteri…).

Ad ogni modo, questa prima parte del film (una quindicina di minuti circa) è interessante e mi ha intrigato parecchio.

Peccato che, ahimè, sia L’UNICA PARTE INTERESSANTE del film e che, da qui in poi, il film sarà di una noia mortale!

Riddel fugge in metropolitana e lì incontra Samuel L. Jackson, qui nel ruolo di Tom McCourt, un macchinista della metro. Assieme, i due, accompagnati da un giovanotto, lasciano la metro e si avventurano a piedi (rischiando che i vagoni si rimettano in moto, con la conseguenza di morire male davvero) nelle gallerie della metropolitana, fino ad intravedere la luce.

Ma, in ogni luce che ci rispetti, c’è sempre un po’ di buio e, questa oscurità si chiama ZOMBIE! Lo zombie assale il giovanotto e se lo mangia, assieme ai suoi compagni di merenda, mentre Riddel e McCourt portano i rispettivi culi in salvo, per poi dirigersi a casa del protagonista, che si scopre essere un disegnatore.

Lì incontrano il terzo membro del gruppo, la giovane Alice (Isabelle Fuhrman), la quale ha appena ucciso sua madre, perché anche lei impazzita.

Ha così inizio il pallosissimo peregrinare dei tre, con Riddel alla disperata ricerca di suo figlio, i quali, dopo aver camminato tanto, giungono presso un collegio, abitato da un tizio sulla sessantina e un ragazzino appassionato di letteratura fantascientifica. Questo posto è popolato da zombie che, però, di notte vanno in stand by.

E sì: gli zombie, di notte, non cacciano, ma si stendono a terra e trasmettono musica dalla bocca (vi giuro, non sto scherzando). Si inizia a scoprire sempre di più su di loro, che probabilmente potrebbero evolversi a uno stadio più avanzato, un po’ come dei pokémon, ma solo più rincoglioniti.

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Nella foto, Samuel L. Jackson, Stacy Keach, Isabelle Fuhrman, 
John “zuccotto nero” Cusack e Owen Teague.

Qui ho notato il Nerdometro piuttosto titubante: a causa dell’ammosciarsi dell’azione, il Nerd Level cala lievemente, ma la cosa interessante è che emergono nuovi spunti su questi zombie o pseudo tali.

Sembra trasmettano musica dalla bocca (WTF?!?!?!) e sembra trasmettano anche un segnale radio, sempre dalle loro fauci (WTF al quadrato!??!?!).

L’anzianotto Keach sarà fulminato da un’idea: ora che i non morti dormono, perché non annaffiarli con della benzina e dar loro fuoco?

Effettivamente tutti sono molto entusiasti all’idea e Cusack e Jackson, saliti a bordo di un furgone carico di benzina, iniziano a fare il lavaggio dei dementi. Solo che si dimostrano infinitamente più dementi loro, perché, quando Keach dà fuoco alla massa, i babbioni lasciano andare a fuoco un rivolo di benzina che manda tutto per aria, mettendo in scena un capodanno che non vi dico e, il buon Keach, che sembrava stesse per diventare il nuovo membro del gruppo, muore male, ma molto molto male.

Malissimo, oserei dire.

E niente, qui già iniziano a girarmi le eliche dei motoscafi, perché la noia fa da padrone e tutto diventerà sempre peggio, fino a quando, i nostri fantastici 4, si addormenteranno in una locanda. Lì faranno sogneranno tutti la stessa persona, ossia un personaggio dei fumetti di Riddel.

Ma siamo già a metà film e tutti noi lì a chiederci: ma perché ‘sto benedetto cellulare ha fatto impazzire la gente?

Perché la gente è diventata zombie?

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Nella foto, un gruppo di persone in fuga dopo 
un concerto di Gigi D'Alessio 
che ha reso loro zombie 
con una delle sue litanie

Perché, quando uno degli zombie ti guarda, è come se tutti gli altri avessero visto la stessa scena, quasi fossero in collegamento tra di loro?

E perché, soprattutto, i quattro hanno sognato tutti la stessa persona? Cos’è questo collegamento con Clay Riddel?

Ebbene, signore e signori, ragazze e ragazzi, bambine e bambini, a tutti voi ai quali io sconsiglio la visione di questo mare di merda, ebbene… Ebbene un cazzo!

Per tutta la durata del film, di una noia mortale, film che è riuscito a farmi addormentare verso il finale, per poi farmi svegliare mentre non accadeva un cazzo neanche lì, ebbene non lo sapremo mai!

Nessuna spiegazione ci viene data, nulla di nulla!

Un film che capitola in uno sconvolgente finale, dove non si capisce bene quel cavolo sia successo, dove i dubbi rimangono dubbi, le certezze, e poche certezze, vanno a farsi benedire assieme a quei pochi sprazzi di lucidità che il film aveva saputo donare.

La noia si impossessa dello spettatore, le palle si ingigantiscono impedendoti di guardare per bene lo schermo, gli sbadigli si fanno sentire e tutto si risolve in questa portata di merda della durata di 98 luridi minuti, nei quali, nei momenti finali, il Nerd Level sprofonda negli abissi, nel baratro della frustrazione e della vergogna, raggiungendo vertici negativi del tutto inaspettati (perché, diavolo, tutti si aspettavano una minima spiegazione a questi dubbi! Era per quello che stavo continuando a vedere il film e a non mettermi comodamente a dormire!).

Invece no, no dannazione! Non si sa nulla e la cosa peggiore è che questo film, di mercoledì, essendo in prima visione, neppure il prezzo ridotto m’hanno fatto pagare!

Nerd Level che raggiunge il livello Eroe, ma negativamente, in una quarantina di minuti, roba che indubbiamente risulterebbe difficile a chiunque.

Non mi spiego davvero, inoltre, come John Cusack, che aveva fornito una prova convincente nell’ottimo 1408 e, soprattutto, come Samuel L. Jackson, famoso per interpretazioni di un certo livello e ora in sala con The Legend Of Tarzan (e, signori miei: che film! Andatelo a vedere, non la solita americanata, non il solito copione su Tarzan, bensì molto, ma molto di più!), abbiano potuto prestarsi a interpretare questo polpettone fumante di merda secca ripiena di guano di pipistrello diarroico!

Non lo so, a volte la gente è autolesionista e, sembra, ci godano nell’autoaffossarsi da soli.

Ora, se questo non è un problema per John Cusack, un attore che non ho particolarmente mai amato tantissimo, lo diventa per un gigante come Samuel L. Jackson, l’unica persona che mi aveva spinto a vedere questo film al cinema, pagando anche più del previsto!

E niente, il film è questo, non si saprà un piffero d nulla, rimarremo con gli interrogativi dell’inizio tutti aperti e tutti ci chiederemo: ma Riddel ha incontrato suo figlio? Ma Riddel e suo figlio sono ancora vivi?

Niente, inutile tentare di capirci qualcosa. Sarebbe più produttivo tentare di capire qualcosa all’interno della mente di Flavia Vento, ma qui, davvero, no. Fatica sprecata.

Questo è il voto che appioppo a questo coso:

NERDOMETRO DARTH VADER_RELOADED_2Nerdometro: - 0,80 (Eroe Imbecille)

A tutti voi, invece, il consiglio di restare alla larga da questa merda, di non spendere soldi per vederlo al cinema, in DVD, né perdere tempo a cercare di reperirlo in streaming.

A meno che, e so’ problemi vostri, non soffriate di una forma di stitichezza così ostinata da farvi cagare sassi una volta al mese e abbiate bisogno urgentemente di liberarvi.

Detto questo, non mi rimane che salutarvi. Buon fine settimana cocente a tutti (ma soprattutto a tutte!!!),

il Tizio che recensisce film i quasli sarebbe stato meglio se non fossero mai stati posti in essere.

 

 

About Antonio Moliterni

Laureato in Economia e Commercio presso l'Università degli Studi di Bari. Editore, Proprietario e Direttore Generale della Testata Giornalistica online The Empty Dream, consulente aziendale, scrittore. Musicista nel tempo libero, amante della musica, del metal e hard rock in particolare e dello sport- Segni particolari: Nerd. Se la sfiga fosse un post-it mi sarebbe appiccicata al fondo schiena 365 giorni l'anno.
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